
Muore internet e non solo
Diciassettesima puntata: da una parte una rete forse disabitata, dall'altra un albergo dove qualcuno c'era davvero. Danilo — la Dead Internet Theory. Nel 2021 un utente di un forum sostiene che internet è morto dal 2016 e che quasi tutto quello che leggi lo scrivono macchine, per gonfiare la pubblicità. La teoria non sta in piedi; i numeri che le danno ossigeno, quelli sì. Sock puppet di stato, click farm da centinaia di telefoni, e il premio al "finto automatico": più di una volta, dietro l'intelligenza artificiale, c'erano persone pagate a cottimo. The Atlantic la portò fuori dai forum; il Botometer resta lì a ricordarti che non sai con chi discuti. Irene — il Cecil Hotel, seconda parte: Elisa Lam. Los Angeles, gennaio 2013: una turista canadese di 21 anni non parte per Santa Cruz e smette di chiamare a casa. Resta un video di sorveglianza in un ascensore che non si muove, e per la prima volta internet decide di risolvere il caso da solo — coi danni collaterali addosso a chi non c'entrava nulla. Come è finita si sa; come ci sia arrivata, meno. Music by Karl Casey @ White Bat Audio
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