Antiquariato alchemico
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Dodicesima puntata, e il filo è la roba vecchia che nessuno ha il coraggio di buttare.
Danilo — il paziente si tiene in vita perché operarlo è più pericoloso della malattia. Aprile 2020: il portale della disoccupazione del New Jersey si pianta, e il governatore fa la cosa che nessun politico fa mai — chiede pubblicamente volontari che sappiano ancora scrivere un linguaggio di sessant'anni fa. Ne arrivano centinaia in un weekend. Sotto ci sono tremila miliardi di dollari al giorno, i floppy da otto pollici che fino al 2019 portavano gli ordini nucleari americani, e una sonda a ventidue ore luce da qui a cui hanno riscritto il codice a mano. C'è anche una data già fissata per il prossimo guaio: 19 gennaio 2038.
Irene — l'unico modo di entrare in cattedra è bruciando il libro. Un medico del Cinquecento si sceglie da solo un nome che significa "meglio di Celso", va a imparare dai barbieri e dai minatori invece che all'università, e ribalta mille anni di dottrina medica. Metà di quel che dice arriva giusto con un secolo di anticipo; l'altra metà sono gnomi, salamandre e una ricetta per fabbricare un uomo dentro un'ampolla.
Un linguaggio che regge le banche, una dottrina fatta di zolfo e salamandre: conta meno il contenuto del fatto che regga.
Music by Karl Casey @ White Bat Audio