Pattern esorcistici
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show notes
Quindicesima puntata, e il filo è l'attrito: quello che ti mettono davanti apposta, e quello che qualcuno prova a togliere di mezzo con una preghiera.
Danilo — i dark pattern, cioè le interfacce costruite perché tu faccia quello che non volevi fare. Hanno un nome dal 2010, e ognuno ha il suo: uno si chiama come una trappola per scarafaggi. Poi i casi: gli SMS comparsi sulle bollette italiane senza che nessuno li avesse chiesti, i banner cookie con il tasto per accettare e nessuno per rifiutare, e il percorso per disdire un abbonamento, che dentro l'azienda aveva un nome in codice preso dalla letteratura greca. Quello è costato due miliardi e mezzo di dollari.
Irene — l'esorcismo, che nei film è un urlo e nella pratica è un modulo. Riti per scacciare entità esistono da sempre e ovunque, e non è mai stata la formula a contare. Dal 1614 la Chiesa pretende una cosa che nei film non chiede mai nessuno, e dal 1999 la pretende due volte. In mezzo c'è l'esorcista di Roma diventato celebrità televisiva, che nello stesso elenco mette Ouija, Harry Potter e lo yoga. E c'è una ragazza tedesca morta nel 1976: è il motivo per cui quella cautela esiste.
Da una parte interfacce che ti stancano finché non cedi, dall'altra un rito che prima di tutto si chiede: siamo sicuri che non sia altro?
Music by Karl Casey @ White Bat Audio