Gianni Amelio: «A me non importa se un film è tratto da una storia vera. Mi importa che trasmetta verità»
Ep. 153: Cresce a San Pietro Magisano, in una casa senza acqua corrente né elettricità, e da bambino scambia il cinema Politeama di Catanzaro per «la casa della signora Gilda». In questa intervista con Malcom Pagani, Gianni Amelio attraversa le assenze e gli incontri che hanno costruito la sua vita: il padre emigrato in Argentina, la madre Audina, «una specie di spirito guida», l’arrivo a Roma e i set con Anouk Aimée, Anna Magnani e Jean-Louis Trintignant. Racconta l’origine autobiografica di "Nessun dolore", nato da una casa che si riempì dei parenti del figlio adottivo, e torna sui temi che attraversano il suo cinema: la famiglia, la migrazione, la paura e l’accoglienza, perché «respingere esseri umani è un delitto». Tra l’Oscar che «porta sfiga», il desiderio di tornare subito sul set e l’orgoglio di essere «un padre eccezionale» e «un nonno ancora più perfetto», conferma il solo patto che non ha mai voluto infrangere: «Non tradirei mai lo spettatore». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices