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L’oblò

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Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le storie apparentemente minori, perché tutto intorno a noi è frutto di scelte politiche. Spiegate e commentate attraverso L’oblò di Francesca Schianchi. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì .

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  • 63 episodes
  • daily
  • Avg 5 min
  • Italian
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  • Today · 5 min

    I poteri dei giudici, quelli della premier e la difesa del Csm

    Ieri il Consiglio superiore della magistratura ha chiesto una pratica a tutela della giudice che, due giorni fa, ha deciso la scarcerazione di Youssef Siher, il giovane amministratore del canale Telegram Movimento 17 ottobre fermato sabato scorso. Una pratica per difenderla dagli attacchi della politica, a cominciare da quelli della premier Giorgia Meloni.

  • Yesterday · 6 min

    I medici No Vax, il richiamo di Mattarella e l’imbarazzo di Forza Italia

    "La Ricerca e la scienza - ha ricordato ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - salvano vite umane. Eppure dobbiamo tuttora constatare che si diffondono e sono presenti credenze irrazionali e fake news distruttive. L'opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti". Non è la prima volta che il capo dello Stato interviene in favore della scienza e contro le credenze no vax. Ma che lo abbia ripetuto ieri ha un valore particolare. Diciamo che le sue parole sono sembrate una risposta diretta al voto che la Camera ha espresso martedì: con 126 voti a favore e 113 contrari, è stato deciso il reintegro dei medici no vax che erano stati radiati dall'Albo nel tragico periodo del Covid.

  • Wednesday · 5 min

    Se a far litigare gli alleati di governo ci si mette pure Di Pietro

    Che nel centrodestra siano abbastanza bravi a coprire le divisioni da evitare incidenti in Parlamento che avrebbero inevitabili conseguenze, non c'è dubbio. E' altrettanto certo, però, che ci sono distanze siderali su alcuni temi importanti: dall'atteggiamento da tenere verso l'Ucraina alle tasse per le banche. Ieri, abbiamo scoperto che a dividere gli alleati di governo c'è un'altra cosa, anzi, un'altra persona: Antonio Di Pietro.

  • Tuesday · 4 min

    Il ghosting del governo e la colpa dei sindaci di essere di centrosinistra

    Nove sindaci di altrettante città metropolitane nei giorni scorsi hanno chiesto al governo un incontro sui temi che agitano le piazze dei loro centri storici: il costo degli alloggi, del carburante, dei trasporti, in una parola il carovita. C'è voluto qualche giorno per rispondere, ma ieri la premier Giorgia Meloni l'ha fatto con una lunga e puntuta lettera. Per dire che certo che li incontra, ma mica solo loro, mica solo quelli di centrosinistra. E pazienza se sono loro quelli che hanno dovuto affrontare le proteste più violente e i momenti più difficili nei weekend scorsi.

  • October 23 · 5 min

    Le carceri, i Lince e le dimissioni del ministro dell’Interno (francese)

    Ma perché accontentarsi di otto decreti sicurezza, 57 nuovi reati e 60 aggravanti in quattro anni, gli ultimi introdotti pochi giorni fa, quando si può alzare ancora la posta? Ieri il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rilanciato: ampliamo la capienza delle carceri minorili, ha dichiarato in tv, e se di ragazzini non ce ne stanno più mettiamoli in aree separate delle galere per adulti. Quelle che già scoppiano per via del sovraffollamento.

  • October 22 · 4 min

    Gli scaffali vuoti, i rifiuti nelle strade e il rischio crisi sociale

    Come ampiamente prevedibile, il pacifico blocco degli autotrasportatori del Sud sta evolvendo in un problema gigante per il governo. Senza violenza, senza scontri: non ci sono scuse per spostare l'attenzione. La questione ineludibile sono il caro vita e il caro carburante, e gli scaffali vuoti nei supermercati che fanno arrivare dritto ai cittadini il messaggio.

  • October 21 · 3 min

    L’odio social contro le sindache e una proposta per difendere tutte le donne

    Non se ne può più dei leoni da tastiera che, protetti da un nickname, insultano e aggrediscono in particolare le donne. Le sindache di Firenze e Perugia, Sara Funaro e Vittoria Ferdinandi, hanno deciso che denunciare non basta: con gli eventuali risarcimenti creeranno un fondo per fornire copertura legale gratuita alle donne vittima di violenza social che non hanno mezzi per difendersi. E invitano tutte le amministrazioni a seguirle su questa strada.

  • October 20 · 5 min

    L’Italia come una pentola a pressione e la reazione del governo

    A Nord, i ragazzini che hanno messo a ferro e fuoco Milano, una galassia senza leader né ideologia difficile da afferrare e da prevenire. A Sud, le proteste di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante, con gli scaffali dei supermercati che cominciano a vuotarsi perché la merce non viene più consegnata. E poi i lavoratori dell'ex Ilva che per tutto il giorno occupano l'aeroporto di Genova. E' come se tutte le tensioni del Paese fossero deflagrate insieme. E paradossalmente, quelle che più devono preoccupare chi governa sono quelle che fortunatamente non stanno provocando né scontri né violenze: ma che sono sintomo di un malessere crescente in categorie finora non ostili all'esecutivo.

  • October 19 · 5 min

    Schlein, la corsa verso Palazzo Chigi e l’Opa sulle proteste pacifiche

    Questa volta, l’annuale riunione dell’Assemblea nazionale del Pd non è stata un fiacco rituale, ma l’incoronazione della segretaria a candidata premier. Sottolineata da applausi e dichiarazioni di orgoglio, anche se naturalmente c’è ancora strada da fare: da qui in poi se la dovrà vedere con il leader del Movimento Cinque stelle Giuseppe Conte che ha la stessa ambizione.

  • October 15 · 5 min

    Dal mare al panettone, le giornate che riempiono la noia del Parlamento

    A molti di noi è sfuggito, ma dovete sapere che in Italia non c'è solo il sacrosanto giorno della memoria o contro la violenza sulle donne, quelle date simboliche che hanno il senso di dare un'importanza particolare a un evento o una battaglia, ma esiste anche la giornata del mare, quella della meraviglia, la giornata degli alberi. E' in lista d'attesa per essere riconosciuta anche una giornata dedicata al panettone. Ancora un po' non basta il calendario a contenere tutte le giornate speciali che il Parlamento ha istituito. Tanto che ieri il presidente Mattarella ha inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato per dire: per favore, datevi una regolata.

  • October 15 · 5 min

    Da Trump a Kiev la giornata in Parlamento di Meloni

    La giornata di Giorgia Meloni ieri in Parlamento, in sintesi: un attacco all'Europa delle regole e dei burocrati, a cui però siamo appesi per avere più flessibilità; la difesa dell'Ucraina e una critica esplicita anche se non durissima a Donald Trump; infine il solito battibecco polemico con le opposizioni, favorito dall'obiettiva disorganizzazione dei partiti del centrosinistra, che gridano all'unità ma si presentano con cinque risoluzioni diverse sottolineando impietosamente quanto sono invece ancora divisi.

  • October 14 · 4 min

    La Lega a congresso, un cadeau per Salvini e la concorrenza di Vannacci

    Come si sente quest'arietta di pre-campagna elettorale! In anticipo rispetto ai tempi previsti, ieri il Consiglio dei ministri ha varato otto disegni di legge per attribuire l'Autonomia differenziata su alcune materie alle regioni che ne hanno fatto richiesta, tutte rigorosamente di centrodestra. Un bel regalo per Matteo Salvini, che potrà sventolarlo al congresso straordinario della Lega previsto a fine mese. E poi, anche alle elezioni.

  • October 13 · 4 min

    Politici e vip contro sei punti del Melonellum

    Il 26 ottobre entrerà in vigore la legge elettorale. Quello stesso giorno, la Rete per un voto libero e uguale intende presentare trenta ricorsi alla Corte costituzionale in altrettanti tribunali di tutta Italia: a sottoscriverli, 500 persone tra cui esponenti noti della politica, della cultura, della società civile.

  • October 12 · 5 min

    Le primarie francesi, la sinistra italiana e la poltrona del dentista

    Nel fine settimana i socialdemocratici francesi hanno scelto il proprio candidato all'Eliseo, tramite primarie: sarà l'europarlamentare Raphaël Glucksmann. Mentre la leader dell'estrema destra Marine Le Pen, che viaggia serena nei sondaggi oltre il 30 per cento, ha già prenotato un posto al ballottaggio, nell'area di centrosinistra, conteggiava Le monde ieri, ci sono al momento in campo undici candidati. Una frammentazione che, se non si ricompone presto, rischia solo di favorire la destra. Vi ricorda qualcosa?

  • October 9 · 6 min

    Il timore della lettera scarlatta e l’alternanza di genere mancata

    Il Melonellum, la riforma elettorale tanto voluta da Giorgia Meloni, è diventata legge ieri. Nessun colpo di scena nel voto segreto: tutti i deputati della maggioranza sono stati ligi alle indicazioni. E anche le deputate, nonostante gli appelli al voto di coscienza arrivati fino all'ultimo secondo dalle opposizioni. Ribellatevi, hanno provato a convincerle. Con questa legge elettorale, i capilista bloccati, ossia gli unici che hanno l'elezione già in tasca, non dovranno rispettare alcun equilibrio di genere. Per assurdo, potrebbero anche essere tutti uomini.

  • October 8 · 5 min

    Primaristi, programmisti e la percezione del campo largo

    In una Camera piena come per le grandi occasioni, ieri, ha fatto un altro passo avanti la legge elettorale. Oggi è previsto il voto finale. Da una parte dell'emiciclo, quello della destra, si parlava dei ricorsi già annunciati alla Corte costituzionale, ostentando serenità: vedrete non la smonterà, giuravano. Dall'altra parte, quella delle opposizioni, il dibattito volente o nolente ricadeva sul tema dei prossimi passi della coalizione, in una sorta di divisione tra programmisti, che invocano di parlare del programma, e primaristi, che chiedono di organizzare queste benedette primarie.

  • October 7 · 5 min

    La legge elettorale e quella fiducia che Meloni definiva scandalosa

    Ieri sera tra gli ospiti di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, c'era Giovanni Di Lorenzo, giornalista italo-tedesco che dirige il settimanale con sede ad Amburgo Die Zeit. Dopo aver ascoltato per un po' gli altri ospiti che illustravano la legge elettorale in votazione alla Camera, ha sospirato: "Non vi invidio a dovervi occupare di questo argomento. Come fa un elettore normale a capire le leggi elettorali in Italia?".

  • October 6 · 7 min

    Maricarmen, il voto a novembre e l’ultima scommessa di Sanchez

    In anticipo di quasi un anno, la Spagna torna al voto il 29 novembre. Lo ha deciso il premier Pedro Sanchez, dopo la crisi che si è aperta in Parlamento, dove la settimana scorsa non è riuscito a far passare due decreti sull'emergenza casa. Per lui si apre la prova più difficile, visto il vantaggio nei sondaggi dell'opposizione. Entro due mesi, un nuovo premier di destra potrebbe sedere al Consiglio europeo, e la sinistra del continente, a partire da quella italiana, potrebbe perdere la sua sponda più autorevole e il suo modello.

  • October 5 · 5 min

    La piaga dei femminicidi e la burocrazia sui banchi

    In una domenica di inizio autunno, ma potrebbe essere estate o inverno e sarebbe la stessa cosa, si aprono i siti per scorrere le notizie ed ecco comparire, nel flusso, l'ennesimo tentato femminicidio. E' talmente frequente incappare in queste notizie, ormai, che rischiamo di sottovalutarne la portata. Rischiamo che non ci sembri più un'eccezionalità mostruosa, ma un pezzo della normalità. Tanto più se c'è chi, da una posizione pubblica, nega che i femminicidi esistano. Tutte le violenze e tutti gli omicidi sono gravi e vanno perseguiti, ci mancherebbe, ma negare la specificità del movente per cui decine e decine di donne in Italia vengono aggredite ferite e ammazzate, non aiuta a risolvere quello che non è un problema individuale, ma una piaga della società.

  • October 2 · 5 min

    Il giorno della marmotta delle opposizioni

    Anche settembre è passato, e non abbiamo novità di un programma condiviso delle opposizioni per le Politiche. E nemmeno di chi sarà il candidato a Palazzo Chigi. Come un eterno giorno della marmotta, siamo esattamente alle promesse di qualche mese fa: troveremo una mediazione, dicono i protagonisti del campo largo, e sceglieremo chi guiderà la coalizione. Quando, però, ancora non si sa.

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