
L’intelligenza sentimentale
Posso provare invidia e non mostrarla per orgoglio. Posso amare qualcuno e non dirglielo mai. Posso covare un rancore per anni senza che nessuno lo sospetti. A differenza delle emozioni, che affiorano sul corpo — il rossore, le mani fredde, un tremore — i sentimenti si possono nascondere. E allora come facciamo a sapere cosa provano gli altri per noi? In questa puntata Luca Stanchieri affronta i sentimenti che gli altri provano nei nostri confronti — una domanda che ci portiamo dietro tutta la vita e che fa la differenza tra sentirci degni d’amore o no. Il punto di partenza è una tesi netta: il comportamento è solo un indizio, spesso fuorviante. Non possiamo dedurre i sentimenti di una persona da ciò che fa, perché i sentimenti si occultano e i comportamenti mentono. Possiamo solo conoscerli attraverso uno scambio leale. Al centro c’è il caso clinico della sindrome di de Clérambault — la modista parigina convinta che re Giorgio V le dichiarasse amore muovendo le tende di Buckingham Palace — per mostrare quanto sia sottile il confine tra sentire e immaginare di sentire. Un meccanismo che, in forma più lieve, appartiene a tutti noi ogni volta che riempiamo di fantasie il vuoto di ciò che non sappiamo. Da qui Luca definisce e allena l’intelligenza sentimentale — la potenzialità di entrare nel mondo interno di un altro fino a identificarcisi — attraverso tre passaggi: sapere di non sapere (il “so di non sapere” socratico), sospendere il giudizio, e restituire ciò che si è capito per verificarlo insieme. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

















