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show notes
È agosto, fa caldo e, a un certo punto in ufficio (o su una spiaggia o su un balcone), qualcuno vi dirà che ha “fatto vibe coding” tutto il weekend o che sta “vibing” un post, un pitch, una presentazione. Suona leggero, quasi vacanziero. Il problema è che vibe non è solo un modo di lavorare più velocemente: è un’attitudine — rilassata, estetica, un po’ ludica — verso cose che, fino a ieri, richiedevano di sapere esattamente cosa si stava facendo. E qui casca l’asino, perché in italiano “ludico” e “illudere” condividono la stessa radice latina, ludus, gioco. Illudersi, letteralmente, significa entrare nel gioco di qualcuno che si prende gioco di te. Quindi, la domanda che ci portiamo dietro per tutta l’estate è semplice e scomoda: quando trattiamo il lavoro come un gioco, stiamo davvero producendo qualcosa o ci stiamo solo illudendo di averlo fatto?
Come sempre, registriamo a braccio, senza copione.
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