
transcript
show notes
Esiste la normalità? Un testo che parte da una frase di Cristina Leo, "Tieniti la tua normalità, mentre io coltivo la mia unicità", e si chiede se una norma possa davvero rispettare l'individualità di ciascuno. Non ci sono pazienti da curare, ma persone da riportare a se stesse. Siamo una sintesi continua di contraddizioni, e per paura della solitudine ci conformiamo, rinunciando a noi stessi. La solitudine, invece, è l'appuntamento con la propria unicità. Tra equilibrio e alienazione, tra leggi omologanti e democrazia, la normalità diventa il rispetto delle follie di tutti, non in senso psichiatrico, perché in ognuna c'è l'unico. Se la follia viene considerata una patologia solo perché siamo tutti unici e diversi, allora malattia e normalità sono definizioni semplicistiche e obsolete: ciò che esiste davvero è l'uomo.
Trovi l’ articolo su:
https://www.psicologo-psicoterapeuta-roma.com/l-uomo-analitico/
Libri dello stesso aure su Amazon:
https://www.amazon.it/stores/Dr.-Giorgio-Burdi/author/B0DZ2BC5ST





