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Punto Cina

Punto Cina

Dalla Cina con furore, ogni giorno arrivano notizie su economia, società' tecnologia, geopolitica, cultura. Senza paura e senza reverenza, cerchiamo di capirne qualcosa in piu', e facciamo il Punto.

puntocina.pod@gmail.com

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  • 20 episodes
  • Avg 39 min
  • Italian
  • S4 · E10
    August 14 · 29 min

    Ep. 79 - In morte di Zhu Rongji

    Zhu Rongji, l'ultimo grande riformatore cinese? Con la morte di Zhu Rongji, a 97 anni, scompare uno dei protagonisti della trasformazione economica della Cina. Primo ministro dal 1998 al 2003, fu l'artefice di alcune delle riforme che prepararono il boom cinese e l'ingresso nel WTO. In questa puntata di Punto Cina ripercorriamo la sua storia: dalla persecuzione durante l'epoca maoista alla Shanghai degli anni Ottanta, fino al 1989 e alla sua battaglia fra riformisti e conservatori nel Partito comunista. Al centro le grandi riforme di Zhu: imprese statali, lotta all'inflazione, riforma fiscale del 1994 e soprattutto la difficile trattativa per l'ingresso della Cina nel WTO. La parabola di Zhu racconta così la Cina che ha costruito la propria potenza economica — e le contraddizioni che quelle riforme hanno lasciato in eredità. Su tutto questo, facciamo Il Punto. Confronta anche: China needs another Zhu Rongji to cut industrial excess (Financial Times) Zhu Rongji, reforming Chinese premier, 1928-2026 (Financial Times) Zhu Rongji’s death is a reminder of how much has changed in China (The Economist) Zhu Rongji’s Death Prompts Mourning in China (The New York Times) Zhu Rongji, Former Chinese Premier, Dies at 97 (The New York Times) Zhu Rongji: China Premier Dead at 97 (The New York Times) Zhu Rongji, China premier crucial to economic transformation, dies at 97 (The Washington Post) Ex-Chinese Premier Zhu Rongji, who drove economic reforms and led China into the WTO, dies at 97 (The Washington Post)

  • S4 · E9
    August 8 · 26 min

    Ep. 78 - La Cina a due velocità

    In questa puntata di Punto Cina: come il marxismo non è più un tabù nemmeno in America, tra Bernie Sanders, AOC e la sinistra dei Democratic Socialists. E perché prendere sul serio l’ideologia cinese marxista-leninista — non come facciata, ma come sistema vissuto — è la chiave per capire la “dual economy” di Pechino: un colosso industriale e tecnologico che convive con famiglie dai redditi stagnanti. Chiudiamo con un giro tra diversificazione dei portafogli nell’era dell’AI e trent’anni di prestiti della Banca Mondiale alla Cina. Su tutto questo, facciamo il Punto. Confronta anche: - China's Dual Economy: When Strategic Ambition Hollows Out the Foundation; - Inside China's Dual Economy - World Bank to phase out China lending; - China could be the US tech hedge.

  • S4 · E8
    May 18 · 33 min

    Ep.77 - Summit Trump-Xi #2: la spirale al ribasso si è fermata

    Incontro Trump-Xi: la spirale al ribasso si è fermata L'incontro a Pechino fra il presidente USA Donald Trump ad il presidente della RPC Xi Jinping si è concluso con un nulla di fatto. Nessuno accordo sostanziale fra le due superpotenze si è concluso, neanche gli acquisti di fagioli di soia o di Boeing sono all'altezza delle aspettative. E' tuttavia un incontro storico perché per la prima volta un presidente USA incontra da pari a pari (o forse neanche più) un presidente cinese, anche grazie al fatto che Trump ha scelto, di propria spontanea volontà di privare gli USA del peso aggiunto degli alleati, un errore che sta pagando caro in Iran e che ha ribadito nelle relazioni con la Cina. Infine, quando la Cina chiede agli USA di "rispettare le promesse" su Taiwan, a cosa si riferisce? Lo spighiamo a fine puntata. Confronta anche:- What China Really Thinks About America Right Now (Oriana Skylar Mastro)

  • S4 · E8
    May 13 · 37 min

    Ep.76 - Summit Trump-Xi #1: di cosa parleranno

    Summit Trump-Xi: di cosa parleranno L'incontro tra Xi Jinping e Donald Trump potrebbe essere uno degli eventi più importanti del 2026: mentre il mondo è concentrato sulla guerra in Iran e sulle sue conseguenze — dallo stretto di Hormuz fino all'inflazione americana, oggi al 3,8% — questo appuntamento diplomatico potrebbe riscrivere gli equilibri globali. - Ripercorriamo velocemente la storia delle relazioni tra Stati Uniti e Cina, dai tempi di Clinton fino a oggi, per capire cosa si porta dietro questo incontro e perché potrebbe essere il vero punto di svolta del nostro tempo. - Analizziamo il contesto storico e geopolitico che precede l'incontro Trump-Xi Jinping. Si parte dal quadro attuale: la guerra in Iran, la crisi dello stretto di Hormuz e i suoi effetti sull'economia americana, con un'inflazione in risalita trainata dal costo del petrolio e del diesel. - Individuiamo quattro temi da seguire: Taiwan, rapporti commerciali, semiconduttori, AI. - Capiamo perché questo incontro può essere una svolta storica (a favore della Cina). Su tutto questo, facciamo il Punto. Confronta anche: - Two superpowers across the table (The Daily - NYT) - Understanding China ambition to expand its nuclear program (Consider This - NPR) - Mr. Trump goes to Beijing (NPR Politics) - Donald Trump demands Xi Jinping ‘open’ China to US business (FT) Suggerimenti: - Ken Liu on AI and Freedom - Is China Building the Next NVIDIA? China's Semiconductor Industrial Policy with Paul Triolo

  • S4 · E7
    May 4 · 35 min

    Ep.75 - La Cina di oggi #1: La guerra di popolo di Mao Zedong

    La Cina di oggi #1: La guerra di popolo di Mao Zedong Oggi parliamo di una cosa che forse non vogliamo sentirci dire: stiamo sottovalutando la Cina. Non la Cina come potenza economica — quella la vediamo tutti — ma la Cina per quello che è davvero: uno Stato marxista-leninista, guidato da un partito che mette sé stesso prima di tutto il resto. In questa puntata proviamo a guardare la Cina senza illusioni, capire perché funziona come funziona, e dove potrebbe voler arrivare.​​​​​​​​​​​​​​​​ Il podcast analizza la natura marxista-leninista della Cina, spesso sottovalutata in Occidente. La Cina non è un capitalismo travestito: il Partito Comunista Cinese governa mettendo i propri interessi prima di tutto — prima della nazione, prima dei cittadini. La strategia economica cinese (eccellenza in alcuni settori, povertà in altri) non è una contraddizione, ma esattamente il “playbook” marxista-leninista: centralizzare le risorse dove serve, ignorare il resto. La puntata introduce anche la teoria della guerra di popolo di Mao e le sue tre fasi: difensiva, di movimento, offensiva. La Cina oggi si trova nella fase due — ecco perché usa ancora la diplomazia. Ma quando si sentirà abbastanza forte da dare un colpo decisivo, cambierà faccia. Taiwan, i rapporti con gli USA, tutto va letto in questa chiave. Su tutto questo, facciamo il Punto. Confronta anche: - ⁠Un pezzo di cuore⁠ (di Simone Pieranni) - Chinese Espresso (di Grazia Ting Deng) - How Mao conquered China (di Sarah Paine)

  • S4 · E6
    April 30 · 56 min

    Ep.74 - La Cina balla da sola

    Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha visitato Pechino con l'atteggiamento giusto, riconoscendo che dal Trono Celeste può irradiare verso il resto del mondo quell'aspirazione all'armonia senza la quale esiste solo il caos: " non possiamo tornare alla legge della giungla", ha detto Xi Jinping. Ricorderemo probabilmente questa visita come il momento in cui le relazioni Cina-EU hanno preso una svolta. Su questo, e altro (Cina su Iran, Giappone, Panama, Brasile), facciamo il Punto Confronta anche: - Europe’s resistance to Chinese investment has stalled ( The Financial Times) - Europe Still Needs China (Foreign Affairs)

  • S4 · E5
    April 7 · 44 min

    Ep.73 - USA e Cina: un gioco di azione e reazione.

    In questa puntata analizziamo come il ritorno di Donald Trump abbia ridefinito gli equilibri globali, mettendo al centro la vera partita del nostro tempo: il confronto tra Stati Uniti e Cina. Tra dazi, globalizzazione e tensioni geopolitiche, emerge un mondo ancora dominato dall’unipolarismo americano, nonostante le previsioni di un ordine multipolare. Dall’Europa sempre più incerta tra Washington e Pechino, al Medio Oriente attraversato da nuovi conflitti, fino all’America Latina e all’Asia, il quadro che si delinea è quello di un sistema internazionale in rapido mutamento. La Cina osserva, attende e reagisce, mentre gli Stati Uniti agiscono e ridefiniscono le regole del gioco. Ma chi sta davvero guadagnando terreno? E quanto pesano i limiti interni di Pechino in questa sfida globale? Per capire non solo cosa sta accadendo, ma perché, su tutto questo, facciamo il Punto. Confronta anche What the Iran War Means for China – Foreign Affairs China’s Middle East Dilemma Deepens After Iran Conflict – Financial Times Podcast: US–China Relations in a Time of Crisis – Spotify Sarah Beran on What to Expect From a Trump–Xi Meeting – The Wire China Don’t Stop Me Now: Chinese Cars Are Having a Good Time in Europe – Rhodium Group China’s Financial and Fiscal Decay – Rhodium Group Xi’s Economic and Military Planning Faces New Pressures - WSP Podcast: China’s Economic Slowdown Explained – Spotify China Struggles to Stabilize Growth Amid Global Turmoil – Financial Times Why the Iran War Hurts China Less Than Its Rivals – The Economist How China Hopes to Win From the War – The Economist China Faces an Oil Shock From the Iran War – The New York Times Taiwan and China Are Preparing for a Summit of Sorts – The Economist China and Japan Seek Stability Amid Regional Tensions – Financial Times China offers diplomatic immunity in bid to host oceans treaty – Financial Times China Is Squeezing Southeast Asia – Foreign Affairs China, the Moon and NASA’s Artemis II Mission – The New York Times Say no to a ‘camera on your face’, says Meta smart glasses rival – Financial Times

  • S4 · E4
    March 6 · 39 min

    Ep.72 - L’Iran e il grande gioco della Cina

    In questa puntata densa e articolata partiamo dall'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran per ripercorrere le radici storiche della Repubblica Islamica: dal colpo di stato CIA-MI6 del 1953 contro il governo nazionalista di Mossadegh fino alla rivoluzione islamica del 1979 — un percorso che non si capisce senza comprendere il ruolo destabilizzante dell'Occidente stesso. Cosa analizziamo in questa puntata: La Cina e l'Iran: spieghiamo perché Pechino non interviene in difesa di Teheran, pur avendo ottimi rapporti con l'Iran. La risposta sta nella logica profonda della strategia cinese: l'Iran è una pedina spendibile, e la Cina preferisce aspettare che le acque si calmino per adattarsi alla nuova realtà geopolitica — qualunque essa sia. Le Due Sessioni (Liang Hui): approfondiamo come funziona davvero il sistema marxista-leninista cinese. Il partito decide dall'alto, lo Stato recepisce. Le "nuove forze produttive di qualità" non servono il cittadino: servono la potenza del partito. La Cina supererà gli USA?: con i dati PIL alla mano, smontiamo la certezza di chi dà per scontato il sorpasso economico cinese e spieghiamo perché chi ne parla con sicurezza spesso non sa di cosa parla. Il quadro geopolitico regionale: osserviamo il Giappone sempre più falco verso Pechino, il gas americano come leva diplomatica nell'agenda Trump, e la deflazione cinese come nodo strutturale ancora irrisolto. Italia e Cina: chiudiamo con una riflessione sul declino industriale italiano nel rapporto con Pechino — e su come ci siamo arrivati. Temi trattati: Iran e storia del Medio Oriente · Strategia geopolitica cinese · Marxismo-leninismo e politica centralizzata · Economia cinese e deflazione · PIL Cina vs USA · Giappone e Taiwan · Italia e Cina · Due Sessioni 2025 Confronta anche: - America’s allies are flocking to China (The Economist)- U.S. Has a Big Ask for China: Buy Less Oil from Russia, More From America (The Wall Street Journal)- Why Did China Set a GDP Growth Target of 4.5%-5%? (Traking People's Daily)- Perché per l'Italia la Cina è così lontana (Rassegna Cina)- Iran, la guerra vista dall'Oriente: l'intervista a Simone Pieranni e Greta Privitera (La7)

  • S4 · E3
    February 21 · 1 hr 8 min

    Ep. 71 - La Cina, l’Egemonia e la Grammatica del Potere

    Punto Cina – La Cina, l’Egemonia e la Grammatica del Potere. Un episodio ad ampio respiro sulla storia del mondo che stiamo vivendo. In questa puntata torniamo a ragionare sulla Cina — stavolta senza numeri né articoli da analizzare, ma a braccio, con quella libertà di pensiero che permette di collegare epoche lontane e avvenimenti vicinissimi. Si parte da una domanda apparentemente semplice: la Cina vuole davvero rimpiazzare gli Stati Uniti come unico egemone mondiale? La risposta immediata è no. Ma attenzione — perché proprio questa risposta rischia di farci abbassare la guardia. Per capire cosa sta succedendo oggi, ripercorriamo la lunga traiettoria dell’ordine mondiale moderno: dalla Dottrina Monroe del 1823, quando gli Stati Uniti erano tutt’altro che una grande potenza, fino all’ascesa silenziosa della Cina contemporanea. Lungo la strada si incontrano la marina britannica che davvero governava i mari, l’idealismo wilsoniano e il fallimento della Società delle Nazioni, i processi di Norimberga e la nascita del diritto internazionale, la guerra di Corea (già uno scontro diretto tra Cina e USA), il crollo dell’URSS e il breve momento unipolare americano. Il cuore del ragionamento è questo: la Cina non segue la grammatica occidentale del potere. Non ha una vocazione missionaria come il cristianesimo, non esporta ideologia come l’Occidente liberale. Ha invece la visione del Tianxia — tutto sotto il cielo — per cui la grandezza cinese non si impone, si irradia. Non ha bisogno di volerlo: quando la Cina sarà davvero sé stessa, il mondo si organizzerà naturalmente attorno a lei. E l’architettura per quel mondo — la Via della Seta, le nuove banche di sviluppo, le istituzioni alternative — è già costruita. Il momento decisivo? Taiwan. Quando — e se — la Cina riuscirà a reintegrare Taiwan nonostante l’opposizione americana, quello sarà il segnale che l’Asia ha un nuovo centro di gravità. E poiché l’Asia è il nuovo asse dello sviluppo mondiale, quel giorno cambierà tutto. Un episodio per chi vuole capire il mondo senza semplificazioni — né filoamericane né filocinesi. Punto Cina è il podcast di Alessio Longo sulla Cina e sull’ordine mondiale. Nuovi episodi quando il tempo lo permette — ma sempre con la stessa profondità. Confronta anche: - Stephen Kotkin on Lost in Translation: World Order & Word Order

  • S4 · E2
    January 29 · 27 min

    Ep. 70 - La Cina nel 2025 (e le purghe militari del 2026)

    La Cina del 2025 è un paese di contraddizioni. Politica: Xi Jinping ha decapitato la leadership dell'Esercito Popolare di Liberazione con purghe senza precedenti, lasciando la Commissione Militare Centrale con solo due membri effettivi in un momento di crescenti tensioni su Taiwan. PIL 2025: Pechino dichiara una crescita del 5%, ma analisti indipendenti come Rhodium Group stimano la metà - tra il 2,5% e il 3%. Gli investimenti sono crollati, i consumi sono deboli, e solo gli export tengono a galla l'economia. Deflazione: Per oltre tre anni, i prezzi alla produzione continuano a scendere. I prezzi al consumo hanno mostrato miglioramenti fragili nel finale del 2025, ma restano sotto pressione. Export: Il surplus commerciale ha superato 1 trilione di dollari nel 2025, contribuendo a oltre metà della crescita del PIL. Ma questa dipendenza dagli export rischia di generare reazioni protezionistiche globali. Demografia: Con sole 7,92 milioni di nascite nel 2025 - record negativo assoluto - e 3,39 milioni di abitanti in meno, la Cina sta affrontando una crisi demografica senza precedenti. Le politiche pro-natalità non stanno funzionando. Geopolitica: L'aggressività commerciale di Trump sta paradossalmente spingendo alleati come Canada ed Europa verso Pechino. Accordi su veicoli elettrici e prodotti agricoli stanno ricostruendo relazioni che sembravano congelate. Su tutto questo, facciamo Il Punto. Confronta anche: Bloomberg: "Xi Unleashes China's Biggest Purge of Military Leaders Since Mao" (agosto 2025) The Diplomat: "China's Fast-Shrinking Central Military Commission" (luglio 2025) PBS News: "How a purge of China's military leadership could impact Taiwan" (gennaio 2026) CNA: "Military Purges at China's Fourth Plenum" (novembre 2025) National Bureau of Statistics of China (gennaio 2026) Rhodium Group: "China's Economy: Rightsizing 2025, Looking Ahead to 2026" China Briefing: "China's Economy in 2025: GDP Hits 5.0% Growth Target" (gennaio 2026) CNBC: "China consumer inflation hits near two-year high despite deeper-than-expected producer deflation" (dicembre 2025) EBC Financial Group: "China CPI Turns Positive as PPI Deflation Eases in October" (novembre 2025) Trading Economics: China Exports YoY Goldman Sachs Research: "China's Economy is Forecast to Grow Faster Than Expected in 2026" U.S.-China Economic and Security Review Commission Bulletin (dicembre 2025) CNN: "China's 2025 GDP hits target despite US trade war, birth rate drops to record low" (gennaio 2026) National Bureau of Statistics of China (gennaio 2026) BOFIT Weekly: "China's population continues to decline; birth rate remains low" CBS News: "Canada agrees to cut tariff on Chinese electric vehicles in break with the U.S." (gennaio 2026) Electrek: "Canada and China near deal to drop EV tariffs as Trump pushes allies away" (gennaio 2026) ASIL Insights: "Electric Vehicle Tariffs by the US, EU, and Canada" Rest of World: "China launches agricultural sanctions in response to U.S., EU electric vehicle tariffs" (novembre 2025)

  • S4 · E1
    January 7 · 34 min

    Ep. 69 - Neijuan, UE/Cina, H200, Takaichi, Maduro, Jimmy Lai

    Il "neijuan", o involuzione, porta al calo dei profitti a causa di una lotta al prezzo, che allo stesso tempo favorisce gli export cinesi. Macron dunque chiede una negoziazione che riduca il deficit commerciale europeo nei confronti della Cina. Nvidia invece si apre all'esportazione dei chip H200 verso la Cina, mentre sull'altra sponda lo scontro Cina/Giappone si indurisce. La Groenlandia, il Venezuela, l'Ucraina, la Nato: perché non può esserci commercio senza intesa militare. E tanti auguri a Jimmy Lai, patriota cinese. Su tutto questo, facciamo il Punto: Confronta anche: - We urgently need to rebalance EU-China relations (The Financial Times)

  • S3 · E24
    Dec 16, 2025 · 34 min

    Ep.68 - La Cina spiegata all'Occidente?

    Non è vero che la Cina sia una meritocrazia, non è vero che abbia una storia avversa al militarismo, non è vero che il sistema cinese si sia dimostrato superiore a quelli occidentali, non è vero che la Cina non voglia esportare un proprio sistema per rispetto delle diversità, non è vero che l'esercito cinese surclassi quello americano, e non è vero che gli Stati Uniti abbiano effettuato 24 "war games", in ognuno dei quali la Cina vince e gli USA perdono. Su tutto questo, facciamo il Punto. Confronta anche: - Spiegare la Cina all'Occidente (Rassegna Cina) - The First Battle of the Next War: Wargaming a Chinese Invasion of Taiwan (CSIS)

  • S3 · E23
    Dec 5, 2025 · 22 min

    Ep. 67 - La Cina di Barbero e D'Alema non esiste

    Il Professor Alessandro Barbero e Massimo D'Alema, già Ministro degli Esteri e Presidente del Consiglio, hanno recentemente rilasciato dichiarazioni su una presunta consapevolezza storica della Cina rispetto al proprio passato, che semplicemente non esiste. Vediamo perché, e facciamo il Punto. - La Cina dominerà il mondo? Dibattito Rampini - D'Alema - Vallo a dire ai CINESI - Alessandro Barbero (Roma, 2025) Riproponiamo sul tema una precedente puntata di Punto Cina: - Il Partito Comunista Cinese e la storia: un rapporto conflittuale

  • S3 · E22
    Nov 4, 2025 · 39 min

    Ep.66 - Trump, Xi e la tregua di Busan

    La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha conosciuto una tregua a Busan, in seguito all’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping. Tuttavia, la maggior parte degli analisti concorda nel ritenere che il braccio di ferro sia stato, per ora, vinto da Pechino. Nel frattempo, la leadership cinese ha presentato il nuovo piano quinquennale, puntando su autarchia, innovazione tecnologica e resilienza industriale. Su tutto questo, facciamo il Punto. Confronta anche: - What Trade War? China’s Export Juggernaut Marches On (NY Times) - What Trump’s ‘12’ of a summit with Xi yielded (Washington Post) - China ‘made a real mistake’ by ‘firing shots’ on rare earths, says Scott Bessent (Financial Times) Five Pivotal Years (Trivium China - Sinica Podcast) Foreign Affairs Editor Daniel Kurtz-Phelan on Shifting Views of China (Sinica Podcast)

  • S3 · E21
    Oct 21, 2025 · 36 min

    Ep.65 - Kryptonite: la guerra delle "Terre Rare" fra USA e Cina

    La Cina reagisce alle pressioni statunitensi imponendo nuovi controlli sull’export di terre rare, strategiche per la tecnologia avanzata. Il Regno Unito, tra esigenze economiche e alleanze geopolitiche, tenta di ridefinire i rapporti con Pechino. Il caso Nexperia, con l’obbligo di cedere asset per motivi di sicurezza, evidenzia le tensioni nel settore high-tech. Intanto, purghe interne nel Partito e l’atteso Quarto Plenum del Comitato Centrale riflettono l’intento di Xi Jinping di riaffermare il controllo politico, mentre l’economia cinese rallenta, stretta tra crisi immobiliare, debito locale e domanda interna debole. Su tutto questo, facciamo il Punto. Confronta anche: ⁠⁠China Played Its Strongest Card to Get Trump’s Attention. Will it Work?⁠⁠ (New York Times) ⁠Carmakers gear up for chip battle after China curbs Nexperia exports⁠ (Financial Times) ⁠⁠Why America and China can’t escape their toxic cycle of trade talks⁠⁠ (Economist) ⁠⁠La purga più grande ⁠⁠(Rassegna Cina) ⁠⁠Il "Quarto Plenum" e i "nove generali"⁠⁠ (Il Partito) ⁠China’s economy grows at slowest pace in a year as trade war bites⁠ (Washington Post)

  • S3 · E20
    Sep 18, 2025 · 33 min

    Ep.64 - Nvidia, TikTok, EV cinesi (e Beijing Consensus)

    Gli USA hanno (ri)permesso a Nvidia di vendere ad entità cinesi i propri chips "diluiti", ma i cinesi fanno sapere di non essere più interessati (segno che Jensen Huang aveva ragione). TikTok è oggetto di un framework di accordo fra USA e Cina, all'interno della più ampia trattativa commerciale fra i due paesi, mentre in Cina continua la guerra dei prezzi degli EV. Su questo ed altro, facciamo il Punto. Confronta anche: Nvidia Broke Antitrust Law, China Says, as Tensions With U.S. Mount (The New York Times) China drops Google antitrust probe during US trade talks (The Financial Times) Trump, Bessent say U.S. and China have agreed on TikTok sale (The Washington Post) The brutal fight to dominate Chinese carmaking (The Economist)

  • S3 · E19
    Sep 3, 2025 · 45 min

    Ep.63 - Il Partito Comunista Cinese e la storia: un rapporto conflittuale

    Si è svolto a Tianjin il summit dei paesi aderenti alla SCO, e a seguire a Pechino, in piazza Tiananmen, la parata per la commemorazione degli 80 anni dalla liberazione dal Giappone. Putin e Modi si stringono attorno a Xi a Tianjin, mentre a Pechino sugli schermi Modi viene sostituito da Kim, della Corea del Nord. Xi Jinping ne approfitta per alludere a un nuovo ordine mondiale, fondato sulla rivisitazione della seconda guerra mondiale in Asia. Su tutto questo, facciamo il Punto. Confronta anche: See China’s new missiles, tanks and drones as it aims to rival U.S. (Washington Post) Xi Jinping hails ‘unstoppable’ China at landmark military parade (Financial Times) Xi Jinping’s anti-American party (Economist) Xi Parades Firepower to Signal That China Won’t Be Bullied Again (New York Times)

  • S3 · E18
    Aug 26, 2025 · 36 min

    Ep.62 - Orientalismo alla rovescia

    Nel 1977 usciva "Orientalismo" di Edward Said, il testo che avrebbe segnato un punto di partenza imprescindibile per ogni analisi, appunto, orientalista. Eppure oggi notiamo un trend contrario, dove sono proprio i governanti delle maggiori potenze asiatiche a trincerarsi dietro una pretesa identità locale, per mascherare il fallimento nell'offerta di diritti che non sono occidentali, bensì universali. Su questo, facciamo il Punto.

  • S3 · E17
    Aug 14, 2025 · 1 hr

    Ep.61 - L'altra metà del cielo: i diritti delle donne in Cina

    E' vero che fra le poche cose che il Partito Comunista Cinese ha realmente portato in Cina, già sotto Mao, c'è stata la parificazione di genere fra uomo e donna? E' vero che per una donna vivere in Cina è molto più sicuro che vivere in un paese Occidentale? La realtà è purtroppo un'altra, a partire dagli abusi che Mao stesso imponeva alle giovani donne che lo circondavano, per finire con il clima di repressione delle donne, dei diritti delle donne, e dei movimenti femministi che caratterizzano la Cina di oggi. Su questo, facciamo il Punto. Confronta anche: Sisters doing it for themselves? Marriage Refusal and Little Milk Puppies (The Little Red Podcast) The Garbage Time of History: Is China Still Marxist? (The Little Red Podcast) Feminist rebels (Face-Off) Famiglia (Altri Orienti)

  • S3 · E16
    Aug 2, 2025 · 42 min

    Ep.60 - H20: la guerra dei chips fra USA e Cina continua ...

    Il vertice fra Unione Europea e Cina a Pechino si conclude con un nulla di fatto, mentre gli USA danno il via libera alla vendita di chips Nvidia modello H20 alla Cina. Su questo e altro, facciamo il Punto. Confronta anche: ‘Rebalancing’ needed in China-Europe relationship, chamber president says (The South China Morning Post); ⁠Donald Trump freezes export controls to secure trade deal with China⁠ (The Financial Times); Back to the Future: From Freeze-in-Place to Sliding Scale Chip Controls (Rodhium Group) ⁠With New 40% Tariff, Trump Takes Aim at U.S. Dependence on China’s Factories⁠ (The New York Times); Tariffs on Taiwan stir fears over waning US support against China (The Financial Times);

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