
Come si studia il Mostro di Firenze | Quando sei con me il Mostro non c’è | Con Antonio Segnini
Tutti hanno provato a spiegare il Mostro di Firenze partendo dalle prove. Antonio Segnini è partito dalle scene: le ha ricostruite fisicamente, una per una, per capire cosa i documenti non dicevano abbastanza chiaramente. Da quindici anni studia il caso non dai libri altrui ma dagli atti, riga per riga, e da un metodo che pochi altri applicano con la stessa ostinazione. Da questo lavoro nasce una teoria che ribalta la storia giudiziaria del caso: non tre uomini dietro i delitti dei compagni di merende, ma uno solo, Giancarlo Lotti, autore materiale unico. Segnini non è un criminologo di professione. È un informatico diventato ricercatore per ostinazione, che smonta pista per pista mezzo secolo di indagini — dalla pista sarda a Pacciani, dai compagni di merende alla pista esoterica dei mandanti — e ricostruisce al loro posto una cronologia diversa, fondata sulle menzogne di Lotti al processo, sul mistero della pistola del 1968 e su un'istanza depositata in Procura per il confronto dell'impronta trovata sull'auto del delitto di Vicchio. In questa puntata si capisce perché la sua teoria divide: perché è costruita con un rigore che pochi le riconoscono apertamente, ma che nessuno riesce davvero a liquidare in due parole. Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione. 🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia 📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube © 2026 Podcast Don't Tell Un progetto a cura di Vito Ferro https://www.youtube.com/@vitoferro


















