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Artwork for Novità per il mondo dell'Oncologia
Novità per il mondo dell'Oncologia · June 5 · 11 min

107 - Peri (operatorio)

È già nota l’efficacia della combinazione di pembrolizumab ed enfortumab vedotin per il cancro della vescica in fase avanzata. Con i risultati del trial di fase III EV303/KEYNOTE emerge con grande forza l’efficacia di questa combinazione in fase perioperatoria per pazienti con carcinoma della vescica operabile. Oltre trecento pazienti con carcinoma della vescica in stadio T2–T4a N0M0, oppure T1–T4a N1M0 sono stati randomizzati a pembrolizumab ed enfortumab vedotin oppure intervento chirurgico upfront di cistectomia. A un follow-up di oltre 24 mesi, la Event Free Survival risulta significativamente superiore con la somministrazione di pembrolizumab ed enfortumab vedotin in preoperatorio (mediana non raggiunta versus 15,7 mesi; HR 0,40, IC 95% 0,28–0,57; P < 0,001); il miglioramento si estende anche alla sopravvivenza globale (mediana non raggiunta contro 41,7 mesi; HR 0,50, IC 95% 0,33–0,74; P < 0,001). I risultati favorevoli sono la conseguenza dell’elevata attività antitumorale della combinazione, come si intuisce dall’elevato tasso di risposte patologiche complete (57%!). Certamente molti problemi rimangono aperti, a partire dalla applicabilità in generale del protocollo (peraltro già approvato da FDA): i pazienti inclusi nello studio erano quelli non candidati alla chemioterapia neoadiuvante a base di platino (ma in una certa percentuale erano pazienti che rifiutavano la chemioterapia). Soprattutto: si apre una strada per evitare l’intervento chirurgico radicale? E poi qual è il ruolo della terapia postoperatoria? Bibliografia Vulsteke C, et al. Perioperative Enfortumab Vedotin and Pembrolizumab in Bladder Cancer. New J Med 2026; 394: 1257-1269 Singh P, Lerner SP. Enfortumab Vedotin plus Pembrolizumab as Perioperative Therapy. New J Med 2026; 394: 1334-1335

0:00-11:44

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È già nota l’efficacia della combinazione di pembrolizumab ed enfortumab vedotin per il cancro della vescica in fase avanzata. Con i risultati del trial di fase III EV303/KEYNOTE emerge con grande forza l’efficacia di questa combinazione in fase perioperatoria per pazienti con carcinoma della vescica operabile. Oltre trecento pazienti con carcinoma della vescica in stadio T2–T4a N0M0, oppure T1–T4a N1M0 sono stati randomizzati a pembrolizumab ed enfortumab vedotin oppure intervento chirurgico upfront di cistectomia.
A un follow-up di oltre 24 mesi, la Event Free Survival risulta significativamente superiore con la somministrazione di pembrolizumab ed enfortumab vedotin in preoperatorio (mediana non raggiunta versus 15,7 mesi; HR 0,40, IC 95% 0,28–0,57; P < 0,001); il miglioramento si estende anche alla sopravvivenza globale (mediana non raggiunta contro 41,7 mesi; HR 0,50, IC 95% 0,33–0,74; P < 0,001). I risultati favorevoli sono la conseguenza dell’elevata attività antitumorale della combinazione, come si intuisce dall’elevato tasso di risposte patologiche complete (57%!).
Certamente molti problemi rimangono aperti, a partire dalla applicabilità in generale del protocollo (peraltro già approvato da FDA): i pazienti inclusi nello studio erano quelli non candidati alla chemioterapia neoadiuvante a base di platino (ma in una certa percentuale erano pazienti che rifiutavano la chemioterapia).
Soprattutto: si apre una strada per evitare l’intervento chirurgico radicale? E poi qual è il ruolo della terapia postoperatoria?

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