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Friday · 17 min
68. L’UTILITÀ DELL’INCOERENZA
Il neuroscienziato Karl Friston lo ha formalizzato in un principio: il cervello lavora per minimizzare la sorpresa. Ogni scarto tra ciò che si aspetta e ciò che accade è un costo — metabolico, attentivo, emotivo. E qui la coerenza smette di essere una virtù morale e diventa una questione di contabilità energetica. Un mondo coerente è un mondo prevedibile. Un mondo prevedibile costa meno glucosio. Una persona coerente è una persona su cui posso fare previsioni affidabili — quindi con cui posso cooperare, commerciare, dormire nella stessa caverna senza montare la guardia. Ma la coerenza ha un lato oscuro…così come l’incoerenza ha un lato luminoso… Bentornati….pronti all’ascolto?


















