
I calchi di Pompei: Il vuoto che prende forma
Non sono corpi pietrificati e non sono mummie. I celebri calchi di Pompei nascono da qualcosa di molto più sorprendente: il vuoto lasciato dai corpi delle vittime all’interno dei depositi vulcanici dell’eruzione del 79 d.C. In questo episodio de Il Restauro Architettonico ricostruiamo la storia di una delle tecniche più straordinarie dell’archeologia: il metodo introdotto da Giuseppe Fiorelli nel 1863, che permise di riempire quelle cavità con il gesso e restituire la forma delle persone scomparse quasi duemila anni prima. Dal lavoro di Fiorelli arriviamo alla grande stagione degli scavi di Amedeo Maiuri e all’Orto dei Fuggiaschi, fino alle più recenti indagini mediante TAC, scansioni tridimensionali, antropologia e DNA. Ma i calchi pongono anche domande profondamente legate alla conservazione: che cosa significa preservare un’assenza? Quanto del calco appartiene alla vittima e quanto alla storia dello scavo? E come possiamo esporre questi documenti senza trasformare una tragedia umana in spettacolo? Un viaggio tra archeologia, restauro, ricerca scientifica e memoria, per comprendere perché i calchi di Pompei sono molto più di semplici figure in gesso. Il Restauro Architettonico di Vincenzo Biancamano


















