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Artwork for I nostri sentimenti
I nostri sentimenti · Friday · 28 min

Il campo base

Lockwood, il personaggio di Cime Tempestose, incontra una donna di cui è perdutamente innamorato. Lei sembra ricambiarlo. E lui, a ogni suo sguardo, si ritrae più freddo e più lontano, come una lumaca. La donna si allontana, delusa. E Lockwood si guadagna la fama di uomo senza cuore — una fama, dice, immeritata. Ma come potrebbe qualcuno saperlo? Non l’ha mai detto a nessuno. Da qui Luca Stanchieri parte per una domanda pratica: cosa dipende davvero da noi, nei sentimenti che gli altri provano? Non il loro giudizio — quello è fuori dal nostro controllo. Ma una cosa sì: farci conoscere. Non c’è possibilità di essere amati senza mostrarsi per il proprio vero sé. L’alternativa sono le maschere — il simpatico, il duro, il bravo, chi si mimetizza — che col tempo diventano un falso sé, e che falliscono comunque, perché chi ci ama lo fa per la maschera, non per noi. La puntata individua i sei indicatori dell’essere amati — dalla moltiplicazione delle possibilità di essere al potere terapeutico dell’amore — e smonta due errori: restare in una relazione solo perché è bello sentirsi amati, scambiando l’essere amati con l’amare; e trasformare l’amore in una pretesa che colmi ogni vuoto della nostra vita. Si chiude con un esercizio, la mappa del campo base: chi chiameresti nel cuore della notte? A chi, tu, rispondi? Le persone che ci proteggono e ci elevano — e che noi proteggiamo ed eleviamo. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

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Lockwood, il personaggio di Cime Tempestose, incontra una donna di cui è perdutamente innamorato. Lei sembra ricambiarlo. E lui, a ogni suo sguardo, si ritrae più freddo e più lontano, come una lumaca. La donna si allontana, delusa. E Lockwood si guadagna la fama di uomo senza cuore — una fama, dice, immeritata. Ma come potrebbe qualcuno saperlo? Non l’ha mai detto a nessuno.

Da qui Luca Stanchieri parte per una domanda pratica: cosa dipende davvero da noi, nei sentimenti che gli altri provano? Non il loro giudizio — quello è fuori dal nostro controllo. Ma una cosa sì: farci conoscere. Non c’è possibilità di essere amati senza mostrarsi per il proprio vero sé. L’alternativa sono le maschere — il simpatico, il duro, il bravo, chi si mimetizza — che col tempo diventano un falso sé, e che falliscono comunque, perché chi ci ama lo fa per la maschera, non per noi.

La puntata individua i sei indicatori dell’essere amati — dalla moltiplicazione delle possibilità di essere al potere terapeutico dell’amore — e smonta due errori: restare in una relazione solo perché è bello sentirsi amati, scambiando l’essere amati con l’amare; e trasformare l’amore in una pretesa che colmi ogni vuoto della nostra vita.

Si chiude con un esercizio, la mappa del campo base: chi chiameresti nel cuore della notte? A chi, tu, rispondi? Le persone che ci proteggono e ci elevano — e che noi proteggiamo ed eleviamo.

Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004.

Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

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