
265. Non accetto che mi tratti così: differenza tra minaccia e confine personale
In questo episodio di Educare con calma esploro un confine (sottile ma essenziale) che può trasformare davvero il nostro modo di educare: la differenza tra punizioni e minacce e il far rispettare i propri confini personali. Parto da una mia conversazione con una mamma che si trovava a gestire una bimba sul ponte dei sei anni e un neonato appena arrivato, e che faticava a riconoscersi nel modo in cui reagiva alle parole aggressive di sua figlia. Quello che le ho detto, e che vi racconto qui, è questo: proteggere i propri confini non significa tornare indietro alle punizioni. Significa ricordarsi che, dentro la relazione, ci siamo anche noi. La differenza, in apparenza sottile, è enorme nella pratica. L'espressione di un confine personale, di un bisogno reale, insegna ai nostri figli a riconoscere come vengono trattati e a scegliere, nel tempo, come vogliono essere trattati a loro volta. Nella seconda parte dell'episodio vi offro anche una guida pratica per orientarvi in questi momenti, tratta da una delle lezioni del Percorso per Educare a Lungo Termine. Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca. :: Come appoggiare il podcast Io non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così: Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari; Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti; Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela. In ogni caso, grazie di 💜.