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Artwork for Educare con calma
Kids & FamilyParenting

Educare con calma

La Tela

"Educare con calma" è un bel principio di cui a me, per natura, mancava solo un dettaglio: la calma. Questo podcast è un resoconto del mio viaggio interiore di genitore — non ancora finito — per arrivarci.

Mi chiamo Carlotta Cerri e questa è la mia ragnatela di pensieri che so sempre dove iniziano e mai dove finiscono. Parlo di genitorialità a lungo termine, disciplina positiva, Montessori, multilinguismo, viaggiare a tempo pieno con bambini e fare homeschooling —di quelle vite imperfette, che si sbaglia e ci si perdona.

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  • 23 episodes
  • weekly
  • Avg 16 min
  • Italian
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  • S1 · E265
    April 17 · 21 min

    265. Non accetto che mi tratti così: differenza tra minaccia e confine personale

    In questo episodio di Educare con calma esploro un confine (sottile ma essenziale) che può trasformare davvero il nostro modo di educare: la differenza tra punizioni e minacce e il far rispettare i propri confini personali. Parto da una mia conversazione con una mamma che si trovava a gestire una bimba sul ponte dei sei anni e un neonato appena arrivato, e che faticava a riconoscersi nel modo in cui reagiva alle parole aggressive di sua figlia. Quello che le ho detto, e che vi racconto qui, è questo: proteggere i propri confini non significa tornare indietro alle punizioni. Significa ricordarsi che, dentro la relazione, ci siamo anche noi. La differenza, in apparenza sottile, è enorme nella pratica. L'espressione di un confine personale, di un bisogno reale, insegna ai nostri figli a riconoscere come vengono trattati e a scegliere, nel tempo, come vogliono essere trattati a loro volta. Nella seconda parte dell'episodio vi offro anche una guida pratica per orientarvi in questi momenti, tratta da una delle lezioni del Percorso per Educare a Lungo Termine. Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca. :: Come appoggiare il podcast Io non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così: Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari; Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti; Supporta La Tela, facendo o regalando il ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠percorso per Educare a Lungo termine⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, comprando il mio libro «⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cosa sarò da grande⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠», regalando ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠una carta regalo⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ da utilizzare sullo shop de La Tela. In ogni caso, grazie di 💜.

  • S1 · E264
    April 10 · 7 min

    264. Non sei tenuta a farlo: quando ho «scoperto» che potevo alleggerire l'evoluzione personale

    In questo episodio di Educare con calma condivido una riflessione semplice ma potente, che Karen Taranto ci ha offerto durante una diretta su La Tela, mentre esploravamo il tema dei litigi di coppia e io condividevo una mia fatica. Parlo della mia difficoltà a lasciare andare quando sono dentro un litigio e avverto un’ingiustizia, quando mi sembra che qualcosa per me fondamentale non sia stato riconosciuto o capito davvero. Karen ha ricordato cosa può nascondersi dietro questa reazione e, allo stesso tempo, ha introdotto un passaggio che cambia la prospettiva: la possibilità di scegliere se e quando lavorarci. Non tutto va affrontato subito, e non siamo necessariamente tenutǝ a fare ogni lavoro di consapevolezza ed evoluzione nel momento in cui lo intravediamo. Possiamo decidere cosa è importante affrontare ora e cosa può aspettare, senza sentirci in colpa. La crescita personale richiede energie, spazio e disponibilità, e non sempre abbiamo tutto questo: ci sono momenti in cui aggiungere altro lavoro non è sostenibile. Dare un nome a questa possibilità può alleggerire il modo in cui viviamo il nostro percorso. :: Nell'episodio menziono: Il servizio 1-a-1 su La Tela Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca. :: Come appoggiare il podcast Io non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così: Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari; Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti; Supporta La Tela, facendo o regalando il ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠percorso per Educare a Lungo termine⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, comprando il mio libro «⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cosa sarò da grande⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠», regalando ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠una carta regalo⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ da utilizzare sullo shop de La Tela. In ogni caso, grazie di 💜.

  • S1 · E263
    April 3 · 24 min

    263. Primo smartphone: perché non dovrebbe essere un regalo | interviene Giulia Dall'Aglio

    In questo episodio di Educare con calma vi racconto perché il primo smartphone non rappresenta solo un oggetto – ma si inserisce all'interno di una cornice educativa – e perché il modo in cui scegliamo di introdurlo può influenzare profondamente la percezione delle regole e la qualità della relazione che costruiamo attorno al suo utilizzo. Parto dal messaggio contenuto all'interno di un reel e dalle riflessioni che ne sono nate, insieme a Giulia Dall'Aglio – la nostra persona di riferimento per il benessere digitale della famiglia. Quando il primo cellulare viene consegnato come regalo, il messaggio implicito che può arrivare a nostrǝ figliǝ è: «È mio, quindi decido io». Da qui, costruire una relazione nel digitale basata su guida e collaborazione può diventare più complesso, perché le regole rischiano di essere vissute come una limitazione che arriva dopo, invece che come parte di un percorso condiviso fin dall’inizio. Insieme a Giulia, esploro questo scarto tra il punto di vista dell’adulto e quello di nostrǝ figliǝ: non stiamo dicendo che regalare uno smartphone sia sbagliato a priori, ma che il modo in cui lo introduciamo può cambiare molto quello che succede dopo. Parliamo anche di quello che succede dentro di noi quando ci sentiamo toccati da questi temi e di come sentire disagio sia un segnale utile, uno spazio da ascoltare per capire meglio cosa ci smuove e aprire possibilità di cambiamento. :: I punti salienti dell'episodio: 00:00 Introduzione e benvenuto. 02:14 Come nasce questa riflessione e le reazioni al reel. 06:33 Non regalare lo smartphone non è una prescrizione rigida. 07:18 Il concetto educativo dietro questo consiglio. 10:50 Le regole post-regalo spesso vengono vissute come una contraddizione. 13:50 Cosa possiamo fare per accompagnare questo passaggio. 19:56 Il disagio di fronte ad alcuni contenuti è un segnale che può esserci utile. :: Nell'episodio menziono: Questo reel, creato insieme a Giulia Dall'Aglio Il servizio 1-a-1 Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca. :: Come appoggiare il podcast Io non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così: Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari; Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti; Supporta La Tela, facendo o regalando il ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠percorso per Educare a Lungo termine⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, comprando il mio libro «⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cosa sarò da grande⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠», regalando ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠una carta regalo⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ da utilizzare sullo shop de La Tela. In ogni caso, grazie di 💜.

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