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Dentro il caso

OnePodcast

Ogni settimana raccontiamo la cronaca nera italiana: i fatti che hanno segnato il nostro Paese, le storie che continuano a far discutere e le domande che restano sospese anche quando i riflettori si spengono.

Lo facciamo con un obiettivo chiaro: provare a capire cosa è successo davvero e come funziona — o non funziona — la giustizia italiana. Analizziamo i casi, ricostruiamo le indagini, ripercorriamo i processi. Entriamo nelle scelte degli inquirenti, nelle ipotesi rimaste sul tavolo, nelle verità che ancora oggi fanno discutere. Ci chiediamo cosa si sarebbe potuto fare meglio e cosa si può ancora cambiare, senza inseguire risposte facili o verità assolute.

In questo podcast troverete solo i fatti, spiegati con chiarezza.

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  • 23 episodes
  • weekly
  • Avg 31 min
  • Italian
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  • Tuesday · 28 min

    Simonetta Cesaroni - Il mistero di Via Poma | Prima parte

    Il 7 agosto 1990, a Roma, all'interno di un palazzo di via Carlo Poma, viene ritrovato il corpo senza vita di Simonetta Cesaroni, vent'anni. Quel pomeriggio era uscita di casa per raggiungere gli uffici dell'AIG, l'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, dove svolgeva una sostituzione estiva. Da quel momento, però, di lei si erano perse le tracce. Il suo corpo viene scoperto in tarda serata proprio negli uffici in cui stava lavorando. Le indagini si concentrano inizialmente sul portiere dello stabile, per poi spostarsi sul nipote di uno degli inquilini e, negli anni, su altri sospettati. Quello di Simonetta Cesaroni è destinato a diventare uno dei più celebri cold case della storia giudiziaria italiana: un'indagine che, tra piste, errori investigativi e colpi di scena, si protrarrà per oltre trent'anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • August 18 · 25 min

    Tommaso Onofri - La morte di un angelo | Seconda parte

    Gli investigatori concentrano le indagini sugli operai che avevano eseguito i lavori di ristrutturazione nella casa degli Onofri. Tra loro emerge subito il nome di Mario Alessi, un pregiudicato. La madre di Tommaso riconosce nella sua andatura quella di uno dei due uomini entrati in casa la sera del 2 marzo 2006. La svolta arriva grazie a un'impronta digitale trovata su un nastro adesivo, che conduce gli investigatori a Salvatore Raimondi. Messo alle strette, Raimondi confessa: sono stati lui e Alessi a rapire il piccolo Tommaso. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • August 11 · 24 min

    Tommaso Onofri - Il rapimento | Prima parte

    Il 2 marzo 2006, a Casalbaroncolo, in provincia di Parma, due uomini con il volto coperto fanno irruzione nella casa dei coniugi Onofri. All'ora di cena, nell'abitazione si trovano Paolo Onofri, la moglie e i loro due figli. Dopo aver immobilizzato i genitori, i rapitori prendono il piccolo Tommaso, che non ha ancora due anni, e fuggono. Dalla casa non viene portato via nient'altro: il vero obiettivo sembra essere proprio il bambino. Gli Onofri non sono una famiglia particolarmente benestante e, soprattutto, non arriva alcuna richiesta di riscatto. Perché Tommaso è stato rapito? E da chi? Mentre gli investigatori ricostruiscono la vita e le relazioni della famiglia, un'intercettazione indirizza l'attenzione su un gruppo di muratori che aveva eseguito i lavori di ristrutturazione della loro abitazione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • August 4 · 23 min

    Mario Roggero - Condanna, risarcimenti e grazia | Seconda parte

    In tribunale il nodo è uno solo: quando finisce la legittima difesa? Per i giudici, nel momento in cui i rapinatori escono dalla gioielleria e tentano la fuga, il pericolo non è più attuale. Viene quindi meno uno dei requisiti essenziali della legittima difesa. La difesa di Mario Roggero sostiene che il gioielliere temesse per la moglie, ma questa ricostruzione viene smentita, secondo le sentenze, dalle immagini di videosorveglianza. I giudici ritengono invece che Roggero abbia volontariamente aperto il fuoco contro i rapinatori in fuga. La condanna definitiva è a 14 anni e nove mesi di reclusione. Ma il caso non si chiude qui: il dibattito si sposta sulla richiesta di grazia avanzata da parte della politica e sulla questione dei risarcimenti dovuti ai familiari dei due rapinatori uccisi e al terzo rimasto gravemente ferito. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • July 28 · 22 min

    Mario Roggero - I fatti | Prima parte

    Il 28 aprile 2021, a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, tre rapinatori fanno irruzione nella gioielleria di Mario Roggero. Dopo essersi impossessati della refurtiva, escono dal negozio e tentano la fuga. A quel punto Roggero li insegue impugnando una pistola che custodiva all'interno dell'attività. Mentre i tre stanno per salire in auto, apre il fuoco. Due rapinatori vengono uccisi, il terzo rimane gravemente ferito. L'intera sequenza viene ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. Da quel momento, il procedimento penale e il dibattito pubblico si concentrano su un'unica domanda: Mario Roggero ha agito per legittima difesa oppure, una volta cessato il pericolo, è penalmente responsabile di un duplice omicidio volontario e del tentato omicidio del terzo rapinatore? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • July 21 · 30 min

    Mostro di Firenze - I mandanti, il legionario, le ultime piste | Terza parte

    Dopo la condanna di Giancarlo Lotti e Mario Vanni, gli inquirenti concentrano le indagini sul possibile movente dei delitti. Le procure di Perugia e Firenze approfondiscono la pista di un presunto circolo altolocato che avrebbe commissionato gli omicidi del Mostro ai cosiddetti Compagni di Merende. Tra gli indagati compaiono anche un giovane medico e un farmacista. Ma queste inchieste si concludono senza condanne: vengono archiviate o si chiudono con assoluzioni. Negli anni successivi, altri possibili "mostri" finiscono al centro dell'attenzione mediatica, alimentando nuovi sospetti e nuove ipotesi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • July 14 · 31 min

    Mostro di Firenze - Pacciani e i "compagni di merende" | Seconda parte

    Alla fine degli anni Ottanta gli inquirenti concentrano i loro sospetti su un contadino di Mercatale Val di Pesa: Pietro Pacciani. Diventa lui il nuovo presunto Mostro di Firenze. Processato, viene condannato in primo grado, ma assolto in appello. Nel frattempo, un testimone oculare racconta agli investigatori di aver visto Pacciani e il suo amico Mario Vanni uccidere le ultime due vittime del Mostro. Così, mentre Pacciani muore prima della conclusione definitiva della sua vicenda giudiziaria, si apre il processo ai cosiddetti "compagni di merende". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • July 7 · 40 min

    Mostro di Firenze - I delitti e la pista sarda | Prima parte

    Nel giugno del 1981 due giovani fidanzati vengono trovati uccisi a colpi di pistola nelle campagne attorno a Firenze. Sul corpo della ragazza gli investigatori scoprono una vistosa escissione: è il delitto che dà una svolta all'inchiesta sul Mostro di Firenze, il serial killer che tra il 1968 e il 1985 ucciderà otto coppie appartate in auto. L'omicidio viene collegato a un analogo duplice delitto avvenuto sette anni prima, ma mentre gli inquirenti seguono la pista dei cosiddetti "guardoni", il Mostro colpisce ancora, nell'ottobre del 1981 e nel giugno del 1982. Poi un vecchio delitto del 1968 cambia tutto: nasce la "pista sarda" e i sospetti si concentrano sui fratelli Francesco e Salvatore Vinci. Ma il killer è ancora libero. E torna a colpire. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • June 30 · 28 min

    Stefano Cucchi - Omicidio di Stato | Seconda parte

    La morte di Stefano Cucchi segna l'inizio di una lunga battaglia giudiziaria, portata avanti soprattutto dalla sorella Ilaria e dalla sua famiglia, che non smettono di chiedere verità e giustizia. Serviranno ancora diversi anni prima che si riesca ad accertare quanto accaduto nelle ore successive all'arresto. Tra depistaggi, false testimonianze e processi, emergeranno gravi responsabilità all'interno dell'Arma dei Carabinieri. Solo al termine di un lungo percorso giudiziario la giustizia riconoscerà che Stefano Cucchi morì in seguito al violento pestaggio subito mentre si trovava in custodia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • June 23 · 28 min

    Stefano Cucchi - Omicidio di Stato | Prima parte

    Il 15 ottobre 2009, a Roma, Stefano Cucchi, geometra di 31 anni, viene arrestato dai Carabinieri della stazione Appia con l'accusa di possesso e spaccio di sostanze stupefacenti. Il giorno successivo l’arresto viene convalidato e Stefano viene trasferito in carcere in attesa del processo. Fin da subito appare in condizioni fisiche precarie: cammina con difficoltà e presenta lividi sul volto e sulla schiena. Morirà il 22 ottobre nel reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini. Se il primo processo coinvolgerà i medici ritenuti responsabili di gravi carenze nell’assistenza sanitaria e dell’abbandono di Cucchi in uno stato di incuria, una successiva inchiesta farà emergere un’altra verità: Stefano Cucchi era stato picchiato nella caserma dai carabinieri che lo avevano in custodia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • June 16 · 33 min

    Donato Bilancia - Il mostro della Liguria | Seconda parte

    Mentre il numero delle vittime continua a crescere, gli investigatori inseguono piste senza riuscire a vedere il disegno che le unisce. La svolta arriva con l'omicidio di Tessy Adodo. Per la prima volta, gli inquirenti collegano quel delitto a quello di Stela Truya e agli altri omicidi di prostitute. I RIS stabiliscono che a sparare è sempre la stessa arma. Ma identificare il killer è un'altra storia. Donato Bilancia continua a muoversi indisturbato, invisibile agli occhi di chi lo cerca. A fermarlo non sarà una prova decisiva, ma un dettaglio apparentemente irrilevante. E quando finalmente verrà arrestato, sarà lui stesso a raccontare ciò che nessuno era riuscito a vedere: l'intera storia, dall'inizio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • June 9 · 37 min

    Donato Bilancia - Il mostro della Liguria | Prima parte

    Nell'ottobre del 1997, Donato Bilancia, ladruncolo e giocatore d'azzardo, appena compiuti 46 anni, inizia a uccidere. E non si fermerà più. In meno di sette mesi assassinerà diciassette persone. Armato di una Smith & Wesson, esordisce eliminando due biscazzieri che ritiene colpevoli di aver cercato di truffarlo ai tavoli da gioco. Da quel momento la sua scia omicida si allunga senza sosta: gioiellieri, metronotte e cambiavalute diventano i bersagli successivi. Colpendo lungo tutta la costa ligure, Bilancia sembra agire senza un criterio apparente, anche se sulle scene dei delitti lascia numerose tracce. Le procure coinvolte, tuttavia, non riescono a collegare tra loro gli omicidi e continuano a considerarli episodi isolati. Nel frattempo Bilancia continua a uccidere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • June 2 · 32 min

    Unabomber - Inutili sospetti | Seconda parte

    All'alba del nuovo millennio Unabomber torna a colpire. Questa volta i suoi ordigni sono nascosti all'interno di beni di primo consumo, lasciati malignamente sugli scaffali dei centri commerciali. Anche altri ordigni, nascosti in evidenziatori, stelle filanti, cerini, candele votive, continuano ad esplodere nel nord-est. Intanto, grazie a una collaborazione con l'FBI le procure riunite individuano un ingegnere che sembra rispondere al loro profilo. Quando una prova schiacciante contro di lui sembra essere stata individuata si scopre però essere stata artefatta. nel 2026, un ultimo decreto di archiviazione pone la parola "fine" alle indagini sull'ormai sconosciuto dinamitardo del nord-est. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • May 26 · 36 min

    Unabomber - Il dinamitardo del Nord-Est | Prima parte

    Nell’agosto del 1994, a Sacile, in provincia di Pordenone, un tubo bomba esplode durante una sagra di paese. Quello che inizialmente viene etichettato come il gesto isolato di un gruppo ambientalista assume presto i contorni dell’azione di un attentatore seriale, al quale verrà attribuito il nome del più famoso terrorista statunitense: Unabomber. Nei mesi successivi, infatti, altri tubi bomba, le cosiddette pipe bomb, esplodono in tutto il Nord-Est italiano. Quando dopo l’ultimo ordigno esploso, sembra che Unabomber si sia fermato, all’alba del nuovo millennio nuovi dispositivi nascosti in oggetti di uso comune segnano l’inizio di una seconda fase di attentati. Questa volta, però, i suoi obiettivi diventano i bambini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • May 19 · 28 min

    Garlasco - Una nuova ricostruzione

    Le nuove indagini su Andrea Sempio avrebbero portato gli inquirenti a delineare una diversa ricostruzione di quanto accaduto la mattina del 13 agosto del 2007 a Garlasco. Secondo questa ipotesi, le celle telefoniche collocherebbero Sempio nel paese in un orario compatibile con quello del delitto, mentre l’alibi legato allo scontrino del parcheggio non sarebbe ritenuto attendibile dagli investigatori. Il possibile movente sarebbe legato ad alcuni video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, che Sempio avrebbe conosciuto e visto. Gli inquirenti ipotizzano che il giovane, infatuato della ragazza, avrebbe tentato un approccio sessuale nei suoi confronti; al rifiuto di Chiara sarebbe poi seguita l’aggressione culminata nell’omicidio. Correzione Nel corso della puntata del 14 maggio 2026 abbiamo riportato in modo errato un’informazione relativa agli accertamenti genetici effettuati nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Abbiamo definito come “mitocondriale” il DNA trovato nei campioni prelevati dalle unghie della vittima, quando invece si tratta di una traccia parziale di DNA maschile relativa al cromosoma Y, una caratteristica genetica trasmissibile esclusivamente per linea paterna. Abbiamo inoltre associato erroneamente il DNA mitocondriale a una trasmissione in linea paterna, mentre è vero il contrario: il DNA mitocondriale si trasmette per linea materna. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • May 13 · 36 min

    Garlasco - Indagini chiuse

    Il 7 maggio la Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini preliminari. È lui l’unico indagato in questo nuovo filone d’inchiesta sul caso di Garlasco. Secondo gli investigatori, sarebbe stato Sempio a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Il DNA rinvenuto sulle unghie della vittima, un'impronta, un alibi ritenuto falso, numerose intercettazioni ambientali, insieme ad altri elementi e incongruenze, costituiscono il quadro su cui si fonda il convincimento della Procura. In questa puntata ripercorriamo i passaggi chiave dell’inchiesta e il lavoro svolto dagli investigatori nel corso di oltre un anno di indagini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • May 12 · 31 min

    Forteto - Lo scandalo che nessuno ha fermato | Seconda parte

    Nel 2001, la condanna dell’Italia da parte della CEDU riporta il Forteto in un’aula di giustizia. Nonostante ciò, i minori continuano a essere affidati alla cooperativa agricola. Mentre le istituzioni continuano a fingere che nulla sia accaduto, al Forteto i primi affidati — ormai adulti — iniziano a difendere i propri figli dagli abusi di Fiesoli, allontanandosi dalla comunità. Infine, uno di loro, Giuseppe Aversa, denuncerà Rodolfo Fiesoli, che verrà presto arrestato, dando avvio a un processo destinato a segnare la fine della cooperativa agricola. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • May 5 · 38 min

    Forteto - Lo scandalo che nessuno ha fermato | Prima parte

    Nell’agosto del 1977, tra le colline fiorentine, Rodolfo Fiesoli fonda la Cooperativa agricola Il Forteto. La comunità accoglie minori provenienti da gravi situazioni familiari, affidati a Fiesoli e ai suoi collaboratori dalle istituzioni locali. All’interno del Forteto, Fiesoli inizia a professare un’ideologia fondata sulla presunta risoluzione dei problemi personali attraverso la sessualità. Meno di un anno dopo, viene arrestato e condannato per reati sessuali commessi sui minori a lui affidati. Nonostante questa condanna, le istituzioni minorili si schierano a favore del Forteto, continuando ad affidare minori a Fiesoli e alla sua comunità per i successivi trent’anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • April 28 · 23 min

    Giulia Tramontano - Storia di un femminicidio | Seconda parte

    Dopo l’arresto e la confessione, Alessandro Impagnatiello viene rinviato a giudizio. Il processo lo vede imputato per omicidio pluriaggravato nei confronti della fidanzata Giulia Tramontano. Nel corso del dibattimento vengono smentite tutte le sue versioni dei fatti relativi al 27 maggio 2023. Accusa e difesa si confrontano soprattutto sul riconoscimento dell’aggravante della premeditazione: con il topicida somministrato nei mesi precedenti, Impagnatiello voleva uccidere il feto o Giulia Tramontano? Se la Corte d’Assise conferma l’aggravante contestata, in sede di appello i giudici potrebbero però giungere a conclusioni diverse. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • April 21 · 36 min

    Giulia Tramontano - Storia di un femminicidio | Prima parte

    Giulia Tramontano convive a Senago, in provincia di Milano, con il fidanzato Alessandro Impagnatiello ed è incinta al settimo mese. Il 27 maggio 2023 incontra un’altra ragazza con la quale Impagnatiello intratteneva una relazione parallela: le due si rivelano reciprocamente tutte le bugie dell’uomo. La sera stessa Giulia torna a casa con l’intenzione di lasciarlo. Poco dopo viene uccisa. La sera seguente, Impagnatiello denuncia la scomparsa di Giulia: i due, sostiene, avevano litigato e la donna si sarebbe allontanata volontariamente, anche perché dal suo borsellino mancano contanti e carte di credito. La raffazzonata ricostruzione dura solo pochi giorni, finché non è costretto a confessare la verità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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