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Caso Garlasco

Garlasco News

“Caso Garlasco”. Iniziamo con le notizie più rilevanti dal 2007, quando tutto è incominciato con il delitto di Chiara Poggi. Misteri, errori e nuove ipotesi, uno dei casi più emblematici della cronaca nera italiana. Potete seguire su Spotify anche il podcast : “Garlasco News”.
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  • 8 episodes
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  • Italian
  • Thursday · 1 min

    Ep. 7 - Come agisce il giudice Vitelli

    Ep. 7 - Come agisce il giudice Vitelli Ogni indizio deve avere, da solo, gravità e precisione. È come interpreta giustamente il giudice Stefano Vitelli nell’appello del 6 dicembre 2011 presso la Corte d’Assise di Milano che conferma l’assoluzione di primo grado. All’articolo 192 del Codice di Procedura Penale si legge che sono richiesti indizi gravi, precisi e concordanti, valutati nel complesso. Il 18 aprile 2013 la Corte di Cassazione annulla le sentenze di assoluzione precedenti ritenendo necessarie nuove perizie sui pedali della bicicletta, sui computer e sui margini ungueali della vittima e ordina un nuovo processo d'appello. Il 17 dicembre 2014 Alberto Stasi al termine del processo d’Appello-bis viene condannato a 16 anni di reclusione per omicidio volontario. Il 12 dicembre 2015 la Cassazione conferma in via definitiva la condanna a 16 anni. Stasi viene racchiuso nel carcere di Bollate. Vitelli rispetterà quella decisione e dirà di non esserne convinto, come non sarà convinto il procuratore generale Oscar Cedrangolo nella sua requisitoria davanti alla Suprema Corte che sottolinea “La debolezza dell'impianto accusatorio” e che “In Cassazione non si giudicano imputati, ma sentenze“.

  • Wednesday · 1 min

    Ep. 6 - Il giudice Vitelli non assolve in blocco

    Episodio 6 - Il giudice Vitelli non assolve in blocco Il giudice Vitelli valuta gli indizi uno ad uno. Il racconto di Alberto Stasi sulla sera del 12 agosto gli appare senza contraddizioni evidenti. Sul movente scrive che non emerge una prova congrua. Il computer: gli accessi dei carabinieri producono effetti metastatici. Su certi punti non si può più dire né sì né no. L’alibi informatico colloca Stasi a casa, al lavoro sulla tesi, in una fascia centrale della mattina. Resta una finestra stretta intorno alle nove e dodici. Pochi minuti non sono un’impossibilità. Non bastano, da soli, a una condanna. La bici: materiale sui pedali e una testimone che descrive un mezzo diverso.Il dispenser: impronta di Stasi, niente sangue nel lavandino e nello scarico, pizza la sera prima. Le scarpe: a volte si sporcano, a volte no. La metafora che userà dopo è questa. Un fascio di ramoscelli non regge un vaso di fiori. Servono arbusti. Questo ciclo non adotta la sua sentenza come ultimo verdetto. Adotta la domanda. L’indizio, da solo, regge?

  • Monday · 1 min

    Ep. 5 - Vigevano, 17 dicembre 2009

    Il 17 dicembre 2009 a Vigevano Stefano Vitelli è il Gup. Il rito è l’abbreviato. Fuori c’è già un soprannome, e una richiesta di trent’anni. Vitelli assolve. Formula: articolo 530, secondo comma. La prova manca, è insufficiente o è contraddittoria.Nelle motivazioni di 159 pagine il quadro è definito contraddittorio e altamente insufficiente. Non dice che Stasi è innocente nel senso comune. Dice che quegli atti non consentono di dichiararlo colpevole secondo la regola. Meglio un colpevole fuori che un innocente dentro: è il senso del dubbio. L’assoluzione del 2009 non chiude il processo. Chiude solo il primo grado. È il primo esperimento pubblico su Garlasco dell’articolo 533. Stefano Vitelli decise l'assoluzione per non "aver commesso il fatto" e insufficienza di prove oltre ogni ragionevole dubbio, basandosi su elementi come l'alibi informatico legato alla tesi di laurea e la compatibilità delle tracce.

  • October 9 · 1 min

    Ep. 4 - Il principio “al di là di ogni ragionevole dubbio”

    L’articolo 533 Codice di procedura penale disciplina la sentenza di condanna.Il codice di procedura penale dice una cosa netta. Il giudice pronuncia condanna solo se l’imputato risulta colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio. È l’articolo cinquecentotrentatré. È una soglia.Se la prova manca, è insufficiente o è contraddittoria, si assolve. È l’articolo cinquecentotrenta, secondo comma.Quando non c’è l’arma, non c’è il video e non c’è la confessione, restano gli indizi. Devono essere gravi, precisi e concordanti.Qui si apre il bivio di Garlasco.Si può pesare ogni pezzo da solo e scartarlo se non regge.O si possono sommare pezzi deboli, se vanno nello stesso senso e non si vede un’alternativa.Entrambe le letture pretendono di applicare la stessa regola. Garlasco è il caso in cui le due letture hanno scritto due finali, uno ha portato Alberto Stasi ad essere assolto, il magistrato era il giudice Stefano Vitelli, l’altro finale ha portato alla condanna di Alberto Stasi a 16 anni.

  • October 6 · 1 min

    Episodio 3 - Chiara, discreta e riservata

    I fascicoli la chiamano la vittima. I giornali, per anni, la ragazza di Garlasco. Chiara Poggi aveva ventisei anni. Laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Pavia. Impiegata. Viveva con la famiglia in via Pascoli, Garlasco. I genitori erano partiti per le vacanze e Il fidanzato Alberto Stasi era a casa di Chiara la sera prima di quando è avvenuto il delitto. La mattina del tredici agosto duemilasette Chiara era sola in casa e quello che è successo è ancora da scoprire. Ci sono chat, video, voci di corridoio, se sono stati usati come prova, si citano come atti. Rita e Giuseppe Poggi negli anniversari hanno chiesto raccoglimento. Nel duemilaventisei la madre ha detto che nella camera di Chiara c’è ancora tutto, come allora. Marco, quasi vent’anni dopo, ha detto di ritenere Andrea Sempio estraneo. È la frase di un fratello, non una perizia. Il ragionevole dubbio riguarda quello che è stato preso in considerazione da due punti di vista diversi riguardo alle prove: prima le assoluzioni e poi la condanna definitiva.

  • October 4 · 1 min

    Episodio 2 - Le prime settantadue ore

    Nelle ore dopo il rinvenimento, in via Pascoli, Garlasco, l’indagine non si apre a ventaglio. Si stringe. Il fidanzato che ha chiamato i soccorsi che diventa l’unico orizzonte. Il venti agosto duemilasette la Procura di Vigevano iscrive Alberto Stasi per omicidio volontario. Il ventiquattro settembre scatta il fermo. Per il pubblico ministero il quadro è già grave, preciso e concordante. Il Gip non convalida. Stasi torna libero. Resta, però, l’unico nome sul fascicolo. I carabinieri sequestrano la bicicletta bordeaux e il computer. Il computer è il primo oggetto che si rompe. Gli accessi dopo il sequestro, nelle motivazioni di primo grado, producono effetti metastatici: una quota altissima di file risulta compromessa. Su una macchina che doveva dire dove era Stasi la mattina del tredici, non si può più rispondere con certezza. Gli altri pezzi, da soli, non decidono. Sui pedali c’è materiale, una testimone descrive una bici diversa. In bagno c’è un’impronta di Stasi sul dispenser; nel lavandino e nello scarico del lavandino non c’è sangue. La sera prima Chiara ê Alberto avevano mangiato la pizza. Le scarpe, nelle camminate sperimentali, a volte si sporcano e a volte no. In settantadue ore il fascicolo si riempie di pezzi. Ognuno suggestivo. Ognuno contestabile. Nessuno, da solo, supera l’oltre ogni ragionevole dubbio. Garlasco, da qui in avanti, è la storia di come quei pezzi verranno sommati.

  • October 2 · 2 min

    Ep. 1 - Garlasco, 13 agosto 2007

    Garlasco è un paese della provincia di Pavia. Il tredici agosto duemilasette è un lunedì e il Ferragosto è vicino. In via Pascoli a Garlasco la villetta dei Poggi è semivuota. I genitori e il fratello Marco sono in vacanza. In casa è rimasta Chiara, ventisei anni, laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Pavia, Impiegata. Alle 13:50 Alberto Stasi, ventiquattro anni, fidanzato di Chiara, studente alla Bocconi, entra in casa Poggi. Subito dopo Alberto Stasi chiama i soccorsi e dice di avere trovato una persona uccisa in via Pascoli. La regola che governerà tutti i giudizi successivi è l’articolo cinquecentotrentatré del codice di procedura penale: la colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio. È già il metro con cui andranno letti i giorni dopo, il computer, la bicicletta, il bagno, il dispenser, le scarpe, il Dna. Questo episodio non interpreta il tono della telefonata al centodiciotto. Non fa il percorso dell’assassino dentro la casa oltre il punto in cui Chiara è stata trovata. Non dice chi è stato. Dice quanto è avvenuto il primo giorno. Una ragazza uccisa in una villetta vuota, in via Pascoli, Garlasco, un allarme alle nove e dodici, il fidanzato che chiama i soccorsi poco prima delle due. Un vuoto probatorio che da quel momento in poi qualcuno dovrà riempire con indizi. La domanda non è ancora colpevole o innocente. Il caso Garlasco durerà molti anni.

  • October 1 · 35 sec

    Presentazione

    Garlasco News. Un ciclo sul delitto di via Pascoli, Garlasco, nel ventesimo anno. Non attribuiamo l’omicidio. Un titolo di giornale non è un atto. Compatibile non significa identico. Il testo è preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, per ricerca e struttura, la voce è sintetica. La direzione creativa, le analisi e le conclusioni sono interamente a cura dell'autore. Caso Garlasco, misteri, errori e nuove ipotesi, uno dei casi più emblematici della cronaca nera italiana.

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