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Bitcoin Train Podcast

Federico Rivi

Il podcast della newsletter Bitcoin Train di Federico Rivi. Ogni fermata è un approfondimento sul mondo Bitcoin: tecnologia, economia, privacy e sovranità individuale.

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  • 21 episodes
  • weekly
  • Avg 12 min
  • Italian
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  • #314
    Today · 13 min

    Fermata numero 314 - Come il mining apre la strada all’AI

    Gridless mostra come il mining Bitcoin possa sostenere la nascita di infrastrutture energetiche rinnovabili nelle aree rurali africane, acquistando l’elettricità inutilizzata finché la domanda locale non cresce. Ora l’azienda punta a piccoli data center in cui mining e intelligenza artificiale condividono la stessa energia, con l’AI capace di generare ricavi molto più elevati per watt. Bitcoin resta così un acquirente flessibile e globale, utile per rendere sostenibili reti e impianti prima dell’arrivo dei clienti tradizionali.

  • #313
    August 22 · 20 min

    Fermata numero 313 - Spark: una self-custody condizionata

    Spark, il protocollo alla base del wallet Glow e dell'SDK di Breez già adottato da numerosi wallet e servizi, promette pagamenti istantanei e self-custody senza canali Lightning da aprire o liquidità da gestire. La verifica editoriale ruota attorno alla domanda decisiva: l'utente può riportare i propri bitcoin on-chain se gli operatori smettono di collaborare o diventano irraggiungibili? L'uscita unilaterale esiste nel protocollo, ma tra quote di chiave in configurazione 2-di-3, cancellazione delle vecchie quote impossibile da provare crittograficamente e dipendenza dagli operatori per i dati necessari, quella di Spark resta una self-custody condizionata.

  • #311
    August 8 · 9 min

    Fermata numero 311 - Coldcard e il nuovo paradigma AI

    In questo episodio si analizza il grave attacco informatico del 30 luglio che ha portato al furto di circa 1.816 bitcoin (oltre 116 milioni di dollari) sfruttando un bug nel firmware di Coldcard, introdotto nel marzo 2021, che disattivava silenziosamente la generazione di entropia hardware riducendo la sicurezza delle chiavi private da 256 a soli 40-72 bit. Si spiega come questo errore, ora corretto da Coinkite, non comprometta il principio della self-custody, ma richieda agli utenti colpiti di generare un nuovo seed e trasferire i fondi. Vengono inoltre illustrate le misure di sicurezza aggiuntive disponibili, come l'uso di una passphrase BIP-39 robusta e il multisig multi-vendor, per proteggersi da vulnerabilità simili in futuro.

  • #310
    August 1 · 10 min

    Fermata numero 310 - La miglior pubblicità per Bitcoin

    L'articolo analizza il dibattito politico americano sull'abolizione del tetto del debito, con l'insolita convergenza tra Donald Trump ed Elizabeth Warren, da sempre avversari su tutto. Viene evidenziato come il tetto del debito, nato nel 1917, non abbia mai realmente frenato la spesa pubblica, essendo stato alzato circa 80 volte dal 1960, mentre il debito federale ha raggiunto $39,8 mila miliardi con un deficit annuo di quasi $1.800 miliardi. In questo contesto di espansione monetaria incontrollata, Bitcoin emerge come la migliore risposta al deprezzamento sistematico della valuta fiat, confermando la sua tesi di riserva di valore in un sistema finanziario senza freni reali alla creazione di debito.

  • #309
    July 25 · 11 min

    Fermata numero 309 - Acqua al mulino di OKX

    La tesi di Star Xu, fondatore di OKX, individua due motori della crescita di Bitcoin — la finanza tradizionale che si sposta onchain e gli agenti AI che useranno la blockchain come infrastruttura finanziaria nativa — ma questa narrativa coincide perfettamente con gli interessi commerciali di OKX, che possiede una propria blockchain, ha appena lanciato un wallet "self-custodial" e sta valutando una quotazione negli USA dopo una multa da 500 milioni di dollari. Analizzando i dati reali, le iniziative blockchain di JPMorgan, BlackRock e Stripe sono tutte reti permissioned, chiuse e con KYC obbligatorio, il che le rende strutturalmente incompatibili con Bitcoin e con la vera autocustodia. Distinguere il marketing dall'analisi è fondamentale: le grandi istituzioni non si stanno avvicinando a Bitcoin, ma stanno semplicemente replicando la burocrazia tradizionale su infrastrutture blockchain proprietarie.

  • #308
    July 18 · 10 min

    Fermata numero 308 - La vittima colpevole

    In questo episodio si analizza il caso del gioielliere Mario Roggero, condannato definitivamente a quasi 15 anni di carcere per aver ucciso due rapinatori che avevano appena assaltato la sua gioielleria, aggredendo moglie e figlia. Attraverso la lente della scuola austriaca e del pensiero di Murray Rothbard, si esplora la distanza tra il diritto positivo — che considera l'azione conclusa nel momento in cui i rapinatori fuggono — e il diritto naturale, secondo cui la violazione della proprietà continua finché la refurtiva resta nelle mani dei ladri. Il caso diventa così l'occasione per riflettere sul concetto di autodifesa, proporzionalità e diritto di proprietà, temi centrali nelle radici filosofiche del Bitcoin e del libertarismo.

  • #307
    July 11 · 12 min

    Fermata numero 307 - Parte la Resistenza

    In questo episodio si racconta del primo vero contrattacco istituzionale contro DAC8, la direttiva europea che obbliga gli exchange crypto a raccogliere e condividere automaticamente i dati fiscali degli utenti tra i 27 Stati membri. Bull Bitcoin, il più antico exchange Bitcoin-only non custodial al mondo, ha deciso di sfidare legalmente il decreto francese che recepisce DAC8, aggiungendo persino obblighi extra come la dichiarazione di staking e prestiti crypto. La posta in gioco è altissima: si tratta di fermare la costruzione del più grande database di detentori di criptovalute mai concepito, la cui esistenza ha già dimostrato di mettere a rischio la sicurezza fisica degli utenti.

  • #306
    July 4 · 10 min

    Fermata numero 306 - Ossimoro Presidenziale

    In questo episodio si analizza la dichiarazione patrimoniale annuale di Donald Trump, da cui emerge che nel 2025 i digital asset sono stati la sua prima fonte di reddito: oltre 1,4 miliardi di dollari provenienti dalla memecoin $TRUMP, dal progetto World Liberty Financial e da bitcoin detenuti direttamente in un cold wallet. La sovrapposizione tra interessi privati e politica pubblica è al centro di un'indagine del Senato, poiché mentre l'amministrazione riscriveva le regole del settore crypto in senso favorevole, la famiglia Trump vendeva token e lanciava una propria stablecoin. Il caso $TRUMP solleva interrogativi profondi sul titolo di "Bitcoin president": una memecoin con l'80% dell'offerta in mano agli insider, un dump che ha bruciato i risparmi dei piccoli acquirenti e persino una cena privata con il presidente riservata ai maggiori detentori del token dipingono uno scenario controverso.

  • #305
    June 27 · 13 min

    Fermata numero 305 - La barriera del regolatore

    Christine Lagarde avrebbe fatto pressione sulla Grecia affinché bocciasse la domanda di licenza MiCA di Binance, costringendo il più grande exchange al mondo a ritirare la domanda e a sospendere i servizi a milioni di clienti europei dal primo luglio. Il caso illustra il meccanismo del capitalismo clientelare: i settori nascono liberi, ma quando diventano abbastanza rilevanti arriva la regolamentazione, che favorisce i grandi operatori già consolidati a scapito dei nuovi concorrenti. Binance cercherà l'autorizzazione in un altro Stato membro dell'UE, ma i tempi strettissimi rendono inevitabile un'interruzione dei servizi nel mercato europeo.

  • #304
    June 20 · 13 min

    Fermata numero 304 - Il piano inclinato

    In questo episodio si analizza la proposta del governo britannico di vietare l'accesso ai social network agli under 16, presentata come misura di protezione dei minori ma che nasconde implicazioni ben più ampie per la privacy e la libertà digitale. Emerge come la base scientifica di questo provvedimento sia in realtà molto fragile, con numerosi ricercatori che non trovano prove solide del legame tra social media e crisi della salute mentale degli adolescenti. Il vero tema è il "piano inclinato": per applicare il divieto serve verificare l'età di tutti gli utenti, e per impedirne l'aggiramento occorre limitare anche gli strumenti come le VPN, aprendo così la strada a una sorveglianza digitale generalizzata.

  • #303
    June 13 · 11 min

    Fermata numero 303 - La superficie d'attacco

    In aprile, Anthropic ha annunciato Claude Mythos Preview, un modello di AI così potente nell'individuare vulnerabilità software da essere stato tenuto riservato per due mesi: ha scovato bug critici in OpenBSD, FFmpeg, FreeBSD e wolfSSL, alcuni dei quali presenti da oltre 27 anni in codice considerato sicuro e ispezionato da generazioni di ingegneri. A giugno, un caso ancora più eclatante ha coinvolto Zcash: utilizzando Claude Opus 4.8, il ricercatore Taylor Hornby ha scoperto una falla nel circuito crittografico Orchard che permetteva di creare moneta dal nulla senza lasciare tracce on-chain, portando a un fork d'emergenza e a un crollo del 38% del valore di ZEC in un solo giorno. La conclusione degli esperti di cybersecurity è inquietante: quasi nulla può essere considerato davvero sicuro, e l'unica difesa sembra essere la semplicità e la collaudata solidità di sistemi come Bitcoin — tutto il resto è una superficie d'attacco in attesa del modello giusto.

  • #302
    June 6 · 14 min

    Fermata numero 302 - Lettera aperta ai disillusi

    In questo episodio si parla della disillusione che molti appassionati di Bitcoin stanno vivendo in un momento di forte ribasso del mercato, con il Fear and Greed Index a 11/100 e deflussi miliardari dagli ETF spot. Vengono analizzate le cause principali della pressione sui prezzi: i rendimenti dei Treasury in risalita, le vendite record dagli ETF di BlackRock e la notizia — ingigantita rispetto alla sua reale portata — della prima vendita di bitcoin da parte di Strategy. Sullo sfondo emerge però una spiegazione più strutturale: la liquidità dei grandi capitali viene assorbita dalle mega-IPO del momento, come SpaceX, OpenAI e Anthropic, che insieme valgono circa 3.600 miliardi di dollari.

  • #301
    May 30 · 12 min

    Fermata numero 301 - Niente è più permanente del temporaneo

    In questo episodio si discute di BIP 110, una proposta di soft-fork per Bitcoin che vieterebbe temporaneamente per dodici mesi alcune funzionalità usate per archiviare file nella blockchain, con attivazione prevista per agosto 2026. Il dibattito ruota attorno alle dichiarazioni di Bitcoin Mechanic, sviluppatore della mining pool Ocean e principale sostenitore della proposta, che descrive la blockchain come una "città fantasma" a causa del crollo delle inscriptions e delle commissioni ai minimi storici. Vengono analizzati i punti critici della proposta, in particolare il rischio che un intervento temporaneo sulle regole di consenso crei un precedente pericoloso, indebolendo la natura categorica delle garanzie fondamentali di Bitcoin.

  • #300
    May 23 · 11 min

    Fermata numero 300 - Ecco l'euro digitale

    L'euro digitale sta avanzando rapidamente nel suo iter legislativo europeo: dopo che i governi dell'eurozona hanno già adottato la propria posizione negoziale, il voto della commissione ECON del Parlamento europeo è previsto per il 23 giugno, aprendo la strada a un trilogo che porterà all'adozione definitiva del regolamento entro fine 2026. Nel frattempo la BCE non aspetta i tempi della politica e ha già avviato la selezione dei partner operativi per il pilot, con un calendario che prevede l'avvio della sperimentazione a metà 2027 e il lancio effettivo nel 2029. Il progetto comporterà costi enormi — oltre 1,3 miliardi di sviluppo e quasi 6 miliardi richiesti alle banche commerciali — per replicare funzionalità già offerte da strumenti di pagamento esistenti come bonifici SEPA istantanei, Satispay e Apple Pay.

  • #299
    May 16 · 12 min

    Fermata numero 299 - La Clarificazione Americana

    Il Digital Asset Market Clarity Act ha superato il voto del Senate Banking Committee con 15 sì e 9 no, grazie anche al supporto di due senatori democratici, e dovrà ora passare al voto dell'aula del Senato entro agosto, per poi tornare alla Camera e arrivare alla firma di Trump. La legge mira a risolvere il lungo conflitto di giurisdizione tra SEC e CFTC sui digital asset, introducendo due categorie principali: "digital commodity" sotto la CFTC e "digital asset security" sotto la SEC, con il criterio della decentralizzazione della rete a determinare l'assegnazione. Restano però alcuni ostacoli aperti, tra cui le disposizioni sui conflitti di interesse dei funzionari governativi, il rafforzamento delle norme anti-riciclaggio sulla DeFi e la questione dei rendimenti sulle stablecoin.

  • #298
    May 9 · 13 min

    Fermata numero 298 - Il castello di carte di Saylor

    Strategy di Saylor ha ammesso per la prima volta che venderà alcuni bitcoin per pagare i dividendi agli azionisti, rompendo il patto implicito su cui si basava l'intera narrativa della società: accumulare bitcoin senza mai venderli. Sebbene le cifre in gioco siano relativamente piccole rispetto alle riserve totali di 818.334 BTC, questa dichiarazione rivela la fragilità strutturale del modello, che dipende quasi interamente dall'emissione di nuove azioni e dall'apprezzamento di bitcoin per coprire obblighi finanziari di circa 1,5 miliardi di dollari annui. Il modello di Strategy, spesso descritto come un "arbitraggio" tra il sistema fiat e un futuro dominato da bitcoin, è in realtà una scommessa ad alto rischio che dipende da due variabili fuori dal controllo di Saylor: il prezzo di bitcoin e la disponibilità degli investitori a pagare un premio sul valore netto degli asset detenuti.

  • #297
    May 2 · 11 min

    Fermata numero 297 - In fork veritas

    Paul Sztorc ha annunciato eCash, un hard fork di Bitcoin previsto per agosto 2026, che replicherà la blockchain di Bitcoin fino al blocco 964.000 per poi divergere, includendo le controverse drivechain (BIP300/301) mai accettate da Bitcoin Core. L'aspetto più dibattuto è la riassegnazione manuale di circa 500.000 eCash dagli indirizzi attribuiti a Satoshi Nakamoto a investitori e sviluppatori del progetto, finanziato con 5 milioni di dollari da LayerTwo Labs. L'articolo inquadra questa proposta insieme ad altri due recenti fork controversi — il BIP 444 di Dashjr e la proposta anti-quantum di Lopp — come esempi di iniziative tecnicamente eterogenee ma accomunate da zero probabilità realistiche di adozione, che rivelano più gli interessi dei loro autori che genuine esigenze tecniche di Bitcoin.

  • #296
    April 25 · 12 min

    Fermata numero 296 - Il codice alla sbarra

    Keonne Rodriguez, sviluppatore di Samourai Wallet, ha iniziato a scontare una pena di cinque anni dopo aver patteggiato con il Department of Justice, mentre il co-fondatore di Tornado Cash Roman Storm ha scelto invece di combattere in tribunale, ottenendo una condanna parziale solo per il capo minore di gestione di un servizio di money transmitting senza licenza. Il caso Storm è particolarmente rilevante perché Tornado Cash è un software non-custodial: Storm non ha mai avuto accesso diretto ai fondi degli utenti, eppure la giuria ha ritenuto che sviluppare e mantenere tale software equivalga a operare un'attività finanziaria. Attualmente Storm attende la decisione della giudice Polk Failla su una motion for acquittal, con in gioco un potenziale retrial e un'esposizione complessiva vicina ai quarantacinque anni, in una battaglia legale che potrebbe ridefinire i confini tra sviluppo software e responsabilità penale.

  • #295
    April 18 · 10 min

    Fermata numero 295 - Collettivismo quantistico

    BIP-361, proposta da Jameson Lopp e altri sviluppatori, prevede che dopo una finestra di transizione di cinque anni i bitcoin non migrati verso indirizzi quantum-resistant vengano congelati permanentemente, nel tentativo di proteggere l'ecosistema da potenziali attacchi di computer quantistici. La proposta stima che oltre 5,6 milioni di bitcoin — circa il 28% della supply circolante, inclusi presumibilmente quelli di Satoshi Nakamoto — abbiano chiavi pubbliche esposte on-chain e siano quindi vulnerabili. La community ha reagito con forte scetticismo, sollevando preoccupazioni etiche e pratiche, come il rischio che utenti impossibilitati a migrare in tempo perdano i propri fondi per sempre.

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