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Artwork for Behind The Movement - Mitologia e Scienza dell'Allenamento

Behind The Movement - Mitologia e Scienza dell'Allenamento

Luca Peri

Il grasso non si sceglie dove perderlo. L'acido lattico non c'entra con i dolori del giorno dopo.

Sono Luca Peri, laureato in Scienze Motorie e Personal Trainer. Formo Istruttori, e nel 2017 ho imparato una cosa che mi ha cambiato il mestiere: leggere gli studi invece di ripetere quello che dicono tutti.

Ogni lunedì smonto un mito dell'allenamento e vado a vedere cosa dice la ricerca.In 10 minuti.

E alla fine ti dico anche cosa ancora NON sappiamo: è la parte che di solito viene tagliata, ma è l'unica che ti fa capire quanto fidarti.

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  • 4 episodes
  • Avg 13 min
  • Italian
  • S1 · E4
    August 31 · 16 min

    Il sonno è l’allenamento che non fai

    Nel 2011 dei ricercatori di Stanford hanno chiesto a undici giocatori di basket universitario una cosa sola: stare a letto almeno dieci ore a notte. Alla fine dormivano quasi due ore in più. Lo sprint è passato da 16,2 a 15,5 secondi, e la percentuale ai tiri — liberi e da tre — è salita di nove punti. In questo episodio: cosa succede davvero mentre dormi, perché un gesto nuovo migliora dopo una notte e non dopo dodici ore da sveglio, cosa cambia nella composizione corporea a parità di alimentazione, e perché chi dorme poco è la persona meno affidabile per giudicare quanto sta dormendo poco. E in chiusura, la revisione che ridimensiona metà di quello che racconto. ⚠️ Questo episodio parla di chi dorme poco perché fa tardi. Se non riesci a dormire da mesi o se la sonnolenza ti condiziona le giornate, rivolgiti a un medico. Non faccio diagnosi e questo non è un consiglio clinico. 📚 LE FONTI — 1. Mah CD, Mah KE, Kezirian EJ, Dement WC. "The effects of sleep extension on the athletic performance of collegiate basketball players." SLEEP, 2011 Jul; 34(7): 943-950. → Studio di intervento su 11 atleti, senza gruppo di controllo https://doi.org/10.5665/SLEEP.1132 2. Walker MP, Brakefield T, Morgan A, Hobson JA, Stickgold R. "Practice with sleep makes perfect: sleep-dependent motor skill learning." Neuron, 2002 Jul; 35(1): 205-211. → Studio sperimentale sull'apprendimento motorio https://doi.org/10.1016/S0896-6273(02)00746-8 3. Nedeltcheva AV, Kilkus JM, Imperial J, Schoeller DA, Penev PD. "Insufficient sleep undermines dietary efforts to reduce adiposity." Annals of Internal Medicine, 2010 Oct; 153(7): 435-441. → Trial randomizzato crossover, 10 soggetti, 14 giorni per condizione https://doi.org/10.7326/0003-4819-153-7-201010050-00006 4. Van Dongen HPA, Maislin G, Mullington JM, Dinges DF. "The cumulative cost of additional wakefulness: dose-response effects on neurobehavioral functions and sleep physiology from chronic sleep restriction and total sleep deprivation." SLEEP, 2003 Mar; 26(2): 117-126. → Esperimento dose-risposta randomizzato, 48 soggetti, 14 giorni in laboratorio https://doi.org/10.1093/sleep/26.2.117 5. Saner NJ, Lee MJ-C, Pitchford NW, Kuang J, Roach GD, Garnham A, Stokes T, Phillips SM, Bishop DJ, Bartlett JD. "The effect of sleep restriction, with or without high-intensity interval exercise, on myofibrillar protein synthesis in healthy young men." The Journal of Physiology, 2020 Apr; 598(8): 1523-1536. → Studio controllato, 24 soggetti, 5 notti da 4 ore https://doi.org/10.1113/JP278828 6. Lamon S, Morabito A, Arentson-Lantz E, Knowles O, Vincent GE, Condo D, Alexander SE, Garnham A, Paddon-Jones D, Aisbett B. "The effect of acute sleep deprivation on skeletal muscle protein synthesis and the hormonal environment." Physiological Reports, 2021 Jan; 9(1): e14660. → Studio crossover randomizzato, 13 soggetti https://doi.org/10.14814/phy2.14660 7. Knowles OE, Drinkwater EJ, Urwin CS, Lamon S, Aisbett B. "Inadequate sleep and muscle strength: implications for resistance training." Journal of Science and Medicine in Sport, 2018 Sep; 21(9): 959-968. → Revisione sistematica — RIDIMENSIONA LA TESI DELL'EPISODIO, inclusa per completezza https://doi.org/10.1016/j.jsams.2018.01.012 🔍 COSA NON SAPPIAMO ANCORA Tre cose. La fonte 1 è uno studio su 11 atleti della stessa squadra, senza gruppo di controllo, che sapevano di essere osservati e che hanno ripetuto lo stesso test per settimane: una parte del miglioramento è attribuibile a questo. La fonte 2 lavora quasi sempre su gesti fini e il trasferimento ai gesti globali non è documentato con la stessa precisione. La fonte 7 ha trovato che il calo di forza da sonno insufficiente riguarda soprattutto i movimenti multiarticolari e si riduce sensibilmente quando negli studi venivano introdotti elementi di sostegno alla motivazione. 🧠 LA TRAPPOLA #4 Scambiare l'assenza di un sintomo per l'assenza di un problema. "Non mi sento stanco, quindi sto dormendo abbastanza."

  • S1 · E3
    August 24 · 12 min

    L’acido lattico non c’entra niente con i dolori del giorno dopo

    Nel 1983 dei ricercatori hanno fatto correre delle persone su un tapis roulant per 45 minuti: una volta in piano, una volta in discesa. Misuravano il lattato nel sangue e il dolore nei tre giorni successivi. Correndo in piano il lattato si alzava, e nei giorni dopo non faceva male niente. Correndo in discesa il lattato non si alzava mai, e faceva male tutto. Il dolore stava esattamente dove l'acido lattico non c'era. In questo episodio: perché lattato e dolore del giorno dopo non si incontrano mai sull'orologio, perché il lattato non è nemmeno una scoria ma un carburante, e perché il dolore del giorno dopo non è la misura di quanto hai lavorato bene. 📚 LE FONTI 1. Schwane JA, Watrous BG, Johnson SR, Armstrong RB. "Is lactic acid related to delayed-onset muscle soreness?" The Physician and Sportsmedicine, 1983 Mar; 11(3): 124-131. → Studio sperimentale, disegno intra-soggetto (piano vs discesa) https://doi.org/10.1080/00913847.1983.11708485 2. Cheung K, Hume PA, Maxwell L. "Delayed onset muscle soreness: treatment strategies and performance factors." Sports Medicine, 2003; 33(2): 145-164. → Revisione — elenca almeno sei teorie proposte sul meccanismo https://doi.org/10.2165/00007256-200333020-00005 3. Damas F, Phillips SM, Libardi CA, et al. "Resistance training-induced changes in integrated myofibrillar protein synthesis are related to hypertrophy only after attenuation of muscle damage." The Journal of Physiology, 2016; 594(18): 5209-5222. → Studio sperimentale con biopsie, 10 uomini, 10 settimane https://doi.org/10.1113/JP272472 4. Pollak KA, Swenson JD, Vanhaitsma TA, et al. "Exogenously applied muscle metabolites synergistically evoke sensations of muscle fatigue and pain in human subjects." Experimental Physiology, 2014; 99(2): 368-380. → Studio sperimentale sull'uomo, 10 volontari — RIABILITA IN PARTE IL LATTATO, incluso per completezza https://doi.org/10.1113/expphysiol.2013.075812 5. Brooks GA. "The science and translation of lactate shuttle theory." Cell Metabolism, 2018; 27(4). → Revisione — il lattato come substrato energetico, precursore e molecola di segnale https://doi.org/10.1016/j.cmet.2018.03.008 6. Robergs RA, Ghiasvand F, Parker D. "Biochemistry of exercise-induced metabolic acidosis." American Journal of Physiology - Regulatory, Integrative and Comparative Physiology, 2004 Sep; 287(3): R502-R516. → Revisione — sostiene che la produzione di lattato ritarda l'acidosi invece di causarla. Tesi discussa: la stessa rivista ha pubblicato repliche critiche nel 2005 https://doi.org/10.1152/ajpregu.00114.2004 7. McHugh MP. "Recent advances in the understanding of the repeated bout effect." Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports, 2003 Apr; 13(2): 88-97. → Revisione — la protezione dopo una singola seduta https://doi.org/10.1034/j.1600-0838.2003.02477.x 8. Herbert RD, de Noronha M, Kamper SJ. "Stretching to prevent or reduce muscle soreness after exercise." Cochrane Database of Systematic Reviews, 2011; (7): CD004577. → Revisione Cochrane, 12 studi randomizzati, 2597 partecipanti https://doi.org/10.1002/14651858.CD004577.pub3 9. Sonkodi B. "Should we void lactate in the pathophysiology of delayed onset muscle soreness? Not so fast! Let's see a neurocentric view!" Metabolites, 2022; 12(9): 857. → Articolo di ipotesi, non dato sperimentale — propone un ruolo del lattato a livello del fuso muscolare https://doi.org/10.3390/metabo12090857 🔍 COSA NON SAPPIAMO ANCORA La fonte 4 ha trovato che acidità, ATP e lattato, somministrati uno alla volta, non evocano nulla — ma insieme, alle concentrazioni di un muscolo che lavora, producono prima una sensazione di fatica e poi dolore. Quindi il lattato un ruolo nel bruciore durante lo sforzo ce l'ha, in combinazione con altri metaboliti. Quello che non fa è causare il dolore che arriva 24-48 ore dopo. 🧠 LA TRAPPOLA #3 Scambiare una successione per una causa. È arrivato prima quello, poi è arrivato questo, quindi è colpa di quello.

  • S1 · E2
    August 17 · 12 min

    La schiena “rovinata” di chi non ha mai avuto mal di schiena

    Nel 2015 dei ricercatori della Mayo Clinic hanno messo insieme 33 studi, per un totale di 3110 persone a cui era stata fatta una risonanza o una TAC alla colonna. Nessuna di loro aveva mal di schiena. A vent'anni, il 37% aveva già una degenerazione discale e il 30% un disco che sporgeva. A ottant'anni si arriva al 96%. In questo episodio: perché "degenerazione" in radiologia non vuol dire quello che pensi, cosa succede davvero a chi fa subito la risonanza, e perché un referto può diventare una profezia che si realizza da sola. E in chiusura, lo studio dello stesso autore che complica il quadro. Perché esiste, e preferisco citarlo io. ⚠️ Questo episodio parla del mal di schiena comune. Se hai avuto un trauma, perdita di forza, formicolii persistenti, febbre, perdita di peso inspiegabile, dolore notturno che non cambia con la posizione, un tumore in passato, o problemi di controllo di vescica e intestino, rivolgiti a un medico. Non faccio diagnosi e questo non è un consiglio clinico. ⏱️ 10 minuti 📚 LE FONTI — tutte verificate ​ Brinjikji W, Luetmer PH, Comstock B, Bresnahan BW, Chen LE, Deyo RA, Halabi S, Turner JA, Avins AL, James K, Wald JT, Kallmes DF, Jarvik JG. "Systematic literature review of imaging features of spinal degeneration in asymptomatic populations." American Journal of Neuroradiology, 2015 Apr; 36(4): 811-816. → Revisione sistematica, 33 studi, 3110 soggetti asintomatici https://doi.org/10.3174/ajnr.A4173 ​ Chou R, Fu R, Carrino JA, Deyo RA. "Imaging strategies for low-back pain: systematic review and meta-analysis." The Lancet, 2009 Feb 7; 373(9662): 463-472. → Revisione sistematica con meta-analisi, 6 trial randomizzati, 1804 pazienti https://doi.org/10.1016/S0140-6736(09)60172-0 ​ Lemmers GPG, van Lankveld W, Westert GP, van der Wees PJ, Staal JB. "Imaging versus no imaging for low back pain: a systematic review, measuring costs, healthcare utilization and absence from work." European Spine Journal, 2019 May; 28(5): 937-950. → Revisione sistematica https://doi.org/10.1007/s00586-019-05918-1 ​ Brinjikji W, Diehn FE, Jarvik JG, Carr CM, Kallmes DF, Murad MH, Luetmer PH. "MRI findings of disc degeneration are more prevalent in adults with low back pain than in asymptomatic controls: a systematic review and meta-analysis." American Journal of Neuroradiology, 2015 Dec; 36(12): 2394-2399. → Revisione sistematica con meta-analisi — COMPLICA LA TESI DELL'EPISODIO, inclusa per completezza https://doi.org/10.3174/ajnr.A4498 🔍 COSA NON SAPPIAMO ANCORA La fonte 4, dello stesso primo autore della fonte 1 e uscita sulla stessa rivista otto mesi dopo, ha trovato che negli adulti sotto i 50 anni diverse alterazioni — disco che sporge, degenerazione, estrusione, protrusione e altre — sono più frequenti in chi ha mal di schiena rispetto a chi non ne ha. Quindi le immagini non sono irrilevanti. Sono insufficienti: un pezzo del quadro, non il quadro. Da sole non spiegano perché fa male né prevedono come andrà. 🧠 LA TRAPPOLA #2 Scambiare una descrizione per una spiegazione. Il referto dice com'è fatta una cosa, e noi ci sentiamo il perché fa male. 📲 Ogni mercoledì il sondaggio, ogni venerdì la risposta: https://whatsapp.com/channel/0029VbCeEYQ1Xque3I65Qi3C 👤 Luca Peri — laureato in Scienze Motorie, personal trainer e preparatore atletico. Alleno di persona a Verona e online. Instagram: @ellepi_consulting

  • S1 · E1
    August 10 · 13 min

    Tonificare: la parola che ci ha fatto smettere di allenarci

    Nel 2013 undici volontari hanno allenato per dodici settimane soltanto la gamba non dominante: una serie da mille ripetizioni a sessione, tre volte a settimana. L'altra gamba faceva da controllo. Alla fine il grasso era calato del 5%. Ma dalle braccia e dal tronco — non dalla gamba che avevano allenato. "Tonificare" non è un termine tecnico: non esiste in fisiologia e non lo trovi in nessun libro di testo. È una parola nata nel marketing, e ha trasformato l'allenamento in una faccenda di ritocco. In questo episodio: perché il grasso funziona come un conto corrente e non come un rubinetto, cosa significa davvero "tono muscolare" in neurologia, e qual è il vero errore dei pesetti — che non è quello che pensi. E in chiusura, lo studio che sostiene il contrario di quello che racconto. Perché esiste, e preferisco citarlo io. ⏱️ 13 minuti 📚 LE FONTI — tutte verificate ​ Ramírez-Campillo R, Andrade DC, Clemente FM, Afonso J, Pérez-Castilla A, Gentil P. "A proposed model to test the hypothesis of exercise-induced localized fat reduction (spot reduction), including a systematic review with meta-analysis." Human Movement, 2022; 23(3): 1-14. → Revisione sistematica con meta-analisi https://doi.org/10.5114/hm.2022.110373 ​ Ramírez-Campillo R, Andrade DC, Campos-Jara C, Henríquez-Olguín C, Alvarez-Lepín C, Izquierdo M. "Regional fat changes induced by localized muscle endurance resistance training." Journal of Strength and Conditioning Research, 2013; 27(8): 2219-2224. → Trial clinico, 11 soggetti, disegno intra-soggetto https://doi.org/10.1519/JSC.0b013e31827e8681 ​ Schoenfeld BJ, Grgic J, Ogborn D, Krieger JW. "Strength and hypertrophy adaptations between low- vs. high-load resistance training: a systematic review and meta-analysis." Journal of Strength and Conditioning Research, 2017; 31(12): 3508-3523. → Revisione sistematica con meta-analisi, 21 studi https://doi.org/10.1519/JSC.0000000000002200 ​ Miller T, Mull S, Aragon AA, Krieger JW, Schoenfeld BJ. "Resistance training combined with diet decreases body fat while preserving lean mass independent of resting metabolic rate: a randomized trial." International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism, 2018; 28(1): 46-54. → Trial randomizzato controllato ​ Frayn KN, Evans RD. "Metabolic Regulation: A Human Perspective", 4ª ed. Wiley-Blackwell. → Libro di testo ​ Brobakken MF, Krogsaeter I, Helgerud J, Wang E, Hoff J. "Abdominal aerobic endurance exercise reveals spot reduction exists: a randomized controlled trial." Physiological Reports, 2023 Nov; 11(22): e15853. → Trial randomizzato controllato — SOSTIENE LA TESI OPPOSTA, incluso per completezza https://doi.org/10.14814/phy2.15853 🔍 COSA NON SAPPIAMO ANCORA La fonte 1 propone un modello per studiare meglio il fenomeno proprio perché le ricerche esistenti sono troppo eterogenee. E la fonte 6 ha trovato un effetto reale: circa 700 g di grasso in meno sul tronco in dieci settimane, su 16 uomini sovrappeso. Va però letta per quello che è: il gruppo sperimentale si allenava circa il doppio del tempo del controllo, ed è la critica principale allo studio. Il dibattito non è chiuso al 100% — ma nessuno di questi effetti assomiglia a quello che viene promesso come "tonificazione". 🧠 LA TRAPPOLA #1 Scambiare una sensazione per un meccanismo. "Se brucia, sta funzionando." 📲 Ogni mercoledì il sondaggio, ogni venerdì la risposta: https://whatsapp.com/channel/0029VbCeEYQ1Xque3I65Qi3C 👤 Luca Peri — laureato in Scienze Motorie, personal trainer e preparatore atletico. Alleno di persona a Verona e online. Instagram: @ellepi_consulting

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