Skip to content
Artwork for Vedere voci
Vedere voci · March 31 · 47 min

Fuga senza fine

Quasi cent’anni sono passati dal giorno nel quale Joseph Roth ambientò l’ultima scena del suo capolavoro Fuga senza fine, e l’eco della domanda lasciata risuonare dallo scrittore in quel memorabile finale arriva fino a noi: dove passa il confine fra appartenenza e identità? In questa puntata del nostro podcast, ne parleremo con scrittori, studiosi e storici, cercando fra le pagine di tre libri molto diversi fra loro un filo conduttore che ci aiuti a trovare una possibile risposta. Osserveremo «Ombre folli» agitarsi nel vertiginoso carteggio intrattenuto fra il 1926 e il 1938 da Joseph Roth e Stefan Zweig; ci dirigeremo verso quella nulle part evocata da Yasmina Reza nel titolo di un libro che contiene una potente riflessione sulla non appartenenza; comprenderemo infine come a definire quella che è la nostra patria più autentica possa essere - più ancora dell’orgoglio - la vergogna. Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto. I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Ombre folli. Lettere 1927-1938, di Joseph Roth e Stefan Zweig. Traduzione di Ada Vigliani. La collana dei casi. 516 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Da nessuna parte, di Yasmina Reza. Traduzione di Anna Morpurgo e Daniela Salomoni. Fabula. 154 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Il vincolo della vergogna. Letture oblique, di Carlo Ginzburg. Il ramo d'oro. 275 pp. Adelphi edizioni 2026

0:00-47:37

transcript

No transcript — this publisher did not publish one.

show notes

Quasi cent’anni sono passati dal giorno nel quale Joseph Roth ambientò l’ultima scena del suo capolavoro Fuga senza fine, e l’eco della domanda lasciata risuonare dallo scrittore in quel memorabile finale arriva fino a noi: dove passa il confine fra appartenenza e identità?

In questa puntata del nostro podcast, ne parleremo con scrittori, studiosi e storici, cercando fra le pagine di tre libri molto diversi fra loro un filo conduttore che ci aiuti a trovare una possibile risposta.

Osserveremo «Ombre folli» agitarsi nel vertiginoso carteggio intrattenuto fra il 1926 e il 1938 da Joseph Roth e Stefan Zweig; ci dirigeremo verso quella nulle part evocata da Yasmina Reza nel titolo di un libro che contiene una potente riflessione sulla non appartenenza; comprenderemo infine come a definire quella che è la nostra patria più autentica possa essere - più ancora dell’orgoglio - la vergogna.

Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto.

I libri di cui si parla in questo episodio sono:
* Ombre folli. Lettere 1927-1938, di Joseph Roth e Stefan Zweig. Traduzione di Ada Vigliani. La collana dei casi. 516 pp. Adelphi Edizioni 2026
* Da nessuna parte, di Yasmina Reza. Traduzione di Anna Morpurgo e Daniela Salomoni. Fabula. 154 pp. Adelphi Edizioni 2026
* Il vincolo della vergogna. Letture oblique, di Carlo Ginzburg. Il ramo d'oro. 275 pp. Adelphi edizioni 2026
links3