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show notes
Come ci si veste per affrontare il giorno più strano dell’anno? I bambini lo sanno benissimo, e questa volta tocca a loro raccontarlo ai grandi.
In questa puntata speciale, Giulia e i Piccologi tornano tra i banchi per affrontare uno dei momenti più elettrici dell’anno: il primo giorno di scuola. Quel giorno in cui sei felice, agitato, curioso e spaventato tutto insieme, in cui non sai se conta di più lo zaino o la merenda, e in cui persino un paio di scarpe nuove può darti il coraggio di varcare la porta della classe. I vestiti possono davvero parlare? E che accento avrebbero: del Nord o del Sud? E se un alieno arrivasse sulla Terra, come lo vestiremmo per farlo sembrare un bambino?
Nel mezzo arriva il momento di gioco: Pronto, Polizia della Moda? A Giulia è appena recapitata l’ennesima multa. Il motivo: eccesso di personalità, e lei proprio non ci sta. Così, paletta rossa o verde alla mano, i Piccologi diventano giudici implacabili di look improbabilissimi: fare la spesa vestiti da principessa, mettere i guanti per mangiare il gelato, indossare le infradito con i calzini per portarsi l’estate in giro anche quando fa freschino. Ogni verdetto va difeso e argomentato perché, di moda, si sa, non si scherza.
Ma è quando si spengono le sirene che la puntata cambia colore. Dai mantelli e dalle corone si passa a una domanda molto più difficile: cosa vi rende voi? Non il look preferito, proprio voi. I Piccologi si mettono a nudo: cosa gli piace di sé, cosa li rende diversi, cosa li fa sentire accolti o esclusi, e scoprono insieme che quando conosci qualcuno, dopo una settimana non ti ricordi come era vestito, ma come ti ha fatto sentire.
Perché la cosa più importante che portiamo con noi il primo giorno di scuola non si può comprare e non si può indossare: è il coraggio di essere se stessi.
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