Skip to content
Artwork for Processi
Processi · Saturday · 36 min

Sesso in Corte d’Assise

Le chat erotiche del Generale di Polizia Giudiziaria, Massimo Giraudo, alla teste Donatella Di Rosa. Si parla di questo al processo per la strage di Piazza della Loggia che si celebra, a 52 anni anni dal fatto, presso la Corte d’Assise di Brescia contro l’imputato Roberto Zorzi, un ordinovista veronese all’epoca del fatto, oggi cittadino americano e contumace.Ma che c’entra la signora Di Rosa con la strage di Piazza Loggia del 1974? L’avvocato Casale, difensore dell’imputato, ha ne ha chiesto la testimonianza in dibattimento perché Di Rosa ha sporto querela per molestie contro il Generale Giraudo, il playmaker di questo processo, venendone poi condannata per calunnia. Di Rosa non si presenta all’udienza in cui era stata convocata ma invia una lettera alla Corte, che viene letta in aula dal Presidente Spanò ma che non risparmia alla testimone riluttante la convocazione coatta disposta dal giudice. Che i messaggi sexy tra l’investigatore senza macchia e la bella testimone entrino in aula! Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/processi--6844833/support. Per saperne di più su questa storia vai su Processi, il blog Substack di Simona Bonfante https://simonabonfante.substack.com/

0:00-36:15

transcript

No transcript — this publisher did not publish one.

show notes

Le chat erotiche del Generale di Polizia Giudiziaria, Massimo Giraudo, alla teste Donatella Di Rosa. Si parla di questo al processo per la strage di Piazza della Loggia che si celebra, a 52 anni anni dal fatto, presso la Corte d’Assise di Brescia contro l’imputato Roberto Zorzi, un ordinovista veronese all’epoca del fatto, oggi cittadino americano e contumace.Ma che c’entra la signora Di Rosa con la strage di Piazza Loggia del 1974? L’avvocato Casale, difensore dell’imputato, ha ne ha chiesto la testimonianza in dibattimento perché Di Rosa ha sporto querela per molestie contro il Generale Giraudo, il playmaker di questo processo, venendone poi condannata per calunnia. Di Rosa non si presenta all’udienza in cui era stata convocata ma invia una lettera alla Corte, che viene letta in aula dal Presidente Spanò ma che non risparmia alla testimone riluttante la convocazione coatta disposta dal giudice. Che i messaggi sexy tra l’investigatore senza macchia e la bella testimone entrino in aula!

Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/processi--6844833/support.

Per saperne di più su questa storia vai su Processi, il blog Substack di Simona Bonfante
https://simonabonfante.substack.com/ 
links2