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OttolinaTV · July 28 · 47 min

Fest8lina Ep.4: Perché l’economia sovietica funzionava incredibilmente bene?

Per decenni ci hanno raccontato che la pianificazione sovietica fu soltanto burocrazia, inefficienza e sacrificio imposto alle masse. Ma i dati raccontano una storia molto diversa. In pochi anni l’Unione Sovietica trasformò un Paese agricolo, arretrato e circondato dalle potenze capitalistiche in una grande potenza industriale. Investì nell’istruzione, abbatté l’analfabetismo, costruì una base produttiva senza la quale la vittoria contro il nazismo sarebbe stata impossibile e riuscì ad aumentare anche i consumi popolari. Come funzionavano davvero i piani quinquennali? Perché venne data priorità all’industria pesante? La successiva stagnazione dimostra il fallimento della pianificazione o viene giudicata attraverso criteri costruiti per le economie capitalistiche? A Fest8lina 2026, l’economista e filosofo Vladimiro Giacché ricostruisce la storia della pianificazione dall’URSS alla Cina e smonta molti dei luoghi comuni più radicati. Perché il crollo sovietico non chiuse affatto la competizione tra piano e mercato: mentre l’Occidente privatizzava tutto e rinunciava a qualsiasi strategia, Pechino conservava lo Stato, le imprese pubbliche e i piani quinquennali come strumenti per governare lo sviluppo. E oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un approfondimento indispensabile per capire perché il mercato non pianifica il futuro: pianifica soltanto il profitto.

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Per decenni ci hanno raccontato che la pianificazione sovietica fu soltanto burocrazia, inefficienza e sacrificio imposto alle masse.


Ma i dati raccontano una storia molto diversa.


In pochi anni l’Unione Sovietica trasformò un Paese agricolo, arretrato e circondato dalle potenze capitalistiche in una grande potenza industriale. Investì nell’istruzione, abbatté l’analfabetismo, costruì una base produttiva senza la quale la vittoria contro il nazismo sarebbe stata impossibile e riuscì ad aumentare anche i consumi popolari.


Come funzionavano davvero i piani quinquennali? Perché venne data priorità all’industria pesante? La successiva stagnazione dimostra il fallimento della pianificazione o viene giudicata attraverso criteri costruiti per le economie capitalistiche?


A Fest8lina 2026, l’economista e filosofo Vladimiro Giacché ricostruisce la storia della pianificazione dall’URSS alla Cina e smonta molti dei luoghi comuni più radicati. Perché il crollo sovietico non chiuse affatto la competizione tra piano e mercato: mentre l’Occidente privatizzava tutto e rinunciava a qualsiasi strategia, Pechino conservava lo Stato, le imprese pubbliche e i piani quinquennali come strumenti per governare lo sviluppo.

E oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti.


Un approfondimento indispensabile per capire perché il mercato non pianifica il futuro: pianifica soltanto il profitto.