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OttolinaTV · July 13 · 18 min

Fest8lina 26’ Ep.1: Chi ha ucciso la satira? Con Vauro Senesi e Fabio Saccomani

La satira è davvero morta? O è morta, piuttosto, l’informazione? In questa conversazione con Vauro Senesi partiamo da una constatazione semplice: un tempo la satira politica occupava il centro della scena pubblica, entrava nelle case degli italiani in prima serata e contribuiva a formare uno sguardo critico sulla realtà. Oggi sembra relegata ai margini. Ma cosa è cambiato davvero? Per Vauro il problema non è soltanto la censura. La censura peggiore è l’autocensura: quella che ti convince che certe cose “non siano opportune”. Da lì all’opportunismo il passo è brevissimo. Parliamo del rapporto tra linguaggio, politicamente corretto e potere; di come oggi spesso ci si scandalizzi più per il modo in cui una denuncia viene espressa che per l’ingiustizia che quella denuncia mette a nudo. E riflettiamo sul ruolo dell’informazione in un’epoca in cui, più che di propaganda, Vauro parla apertamente di omertà. Infine, inevitabilmente, Gaza e la Palestina. Dopo mesi di mobilitazioni oceaniche e milioni di persone in piazza, perché il tema sembra essere scomparso dal dibattito pubblico? È davvero finita, oppure sotto la superficie continua a maturare qualcosa? Un confronto ironico, amaro e profondamente politico sul ruolo della satira, sulla libertà di parola e sulla necessità di continuare a esercitare il senso critico, anche quando farlo diventa scomodo.

0:00-18:16

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show notes

La satira è davvero morta? O è morta, piuttosto, l’informazione?


In questa conversazione con Vauro Senesi partiamo da una constatazione semplice: un tempo la satira politica occupava il centro della scena pubblica, entrava nelle case degli italiani in prima serata e contribuiva a formare uno sguardo critico sulla realtà. Oggi sembra relegata ai margini.


Ma cosa è cambiato davvero?


Per Vauro il problema non è soltanto la censura. La censura peggiore è l’autocensura: quella che ti convince che certe cose “non siano opportune”. Da lì all’opportunismo il passo è brevissimo.


Parliamo del rapporto tra linguaggio, politicamente corretto e potere; di come oggi spesso ci si scandalizzi più per il modo in cui una denuncia viene espressa che per l’ingiustizia che quella denuncia mette a nudo. E riflettiamo sul ruolo dell’informazione in un’epoca in cui, più che di propaganda, Vauro parla apertamente di omertà.


Infine, inevitabilmente, Gaza e la Palestina. Dopo mesi di mobilitazioni oceaniche e milioni di persone in piazza, perché il tema sembra essere scomparso dal dibattito pubblico? È davvero finita, oppure sotto la superficie continua a maturare qualcosa?


Un confronto ironico, amaro e profondamente politico sul ruolo della satira, sulla libertà di parola e sulla necessità di continuare a esercitare il senso critico, anche quando farlo diventa scomodo.