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Neighbours

Serenella Martufi, Maddalena Colombi, NFO Radio

The world is made of neighbours

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  • 6 episodes
  • weekly
  • Avg 29 min
  • Italian
  • S1 · E5
    Yesterday · 44 min

    Neighbours - So'Stanze - S01E05

    Scorrono sostanze nel palazzo. Alcune indefinite, altre fin troppo chiare! Vicini faticano a trovare l'incontro. Colpa della Brexit o di disagi più profondi che si riescono a malapena a nominare? Quanto ne capiamo di droga e dipendenze, ma soprattutto come incidono queste nelle relazioni di vicinato? Quanto la difficoltà di dialogo dipende in realtà dall’assenza a se stessi, che è propria della tossicodipendenza? In questa puntata cerchiamo di capire come farci carico della marginalità. E se la chiave fosse tenere insieme solidarietà e sicurezza, e gettare la cura oltre l’ostacolo? Ne parliamo con Aldo Iezza, psicologo e responsabile del centro terapeutico e riabilitativo Il Camino. Alert: La storia di Ben e’ in Inglese, ma anche se lo sappiamo che siete tutt* vicin* poliglott*, Serenella userà la sua proverbiale britishness per un riassunto da Queen! Siamo Serenella e Maddalena, e ogni settimana viaggeremo tra androni e ballatoi a tutte le latitudini per raccogliere le vostre storie di vicinato! Con l’aiuto di espert* sui temi sollevati, analizzeremo e commenteremo i vostri racconti, apriremo improbabili sportelli condominiali, perché, anche se ancora non lo sapete: sul pianerottolo ci sta tutto il mondo! [TRADUZIONE messaggio Ben] La storia è ambientata a Bruxelles, forse nel 2012. Vivevo in un appartamento bello, abbastanza grande, luminoso e spazioso, insieme alla mia coinquilina. Probabilmente ci abitavo da circa nove mesi e fino a quel momento era andato tutto bene. Sai, ci divertivamo e ci godevamo la vita. Poi una notte, verso le 3 del mattino, un martedì qualunque, mi sono svegliato di soprassalto. Dormivo e mi sono svegliato e ho pensato: cos’è successo? Cos’è questo rumore? E mi sono reso conto che c’era un colpo, un battere che veniva da sotto, dal soffitto del piano di sotto, e poi si è fermato di colpo. Ho pensato: ok, strano. Ma non ci ho dato molto peso. Sono tornato a dormire. Fastidioso, ovviamente, perché il giorno dopo ero stanco al lavoro, ma nulla di grave. Poi, forse qualche giorno dopo, una settimana dopo, è successo di nuovo. Era a metà settimana, io dormivo e ho sentito questo battere a caso. E questo è praticamente quello che è successo a orari stranissimi nelle settimane successive, forse per un mese circa: semplicemente colpi casuali sul soffitto nel cuore della notte, che io immaginavo fossero del vicino del piano di sotto, in piedi su un tavolo con una specie di scopa a battere contro il soffitto. Ora, perché mai faresti una cosa del genere, a meno di essere davvero pazzo? Pensavo: ma sarò io? Forse russo troppo forte? Sarà la mia coinquilina? Cammina in giro con gli stivali o cosa? Alla fine scendiamo di sotto e parliamo con il vicino, in francese. Il mio francese non è granché e la conversazione non è andata molto lontano. Non abbiamo ottenuto una vera risposta, ma quello che avevamo dedotto su di lui era che sicuramente prendeva qualcosa, magari molte cose. Aveva un giro interessante di visitatori, che vedevamo ogni tanto quando entravamo o uscivamo dal palazzo. E durante la conversazione che abbiamo avuto con lui, e credo che ci fosse anche il padrone di casa, ha detto qualcosa tipo: «Oui mais tu es anglais, hein?» («Sì, ma tu sei inglese, eh?»). Ho pensato che fosse una ragione davvero ottima per giustificare il fatto di battere a caso sul soffitto alle 3 del mattino: il fatto che fossi inglese. E ovviamente era prima della Brexit, quindi i rapporti tra il Regno Unito e i paesi europei non si erano ancora deteriorati. Le cose sono andate avanti così per un po’. Il vicino non ha dato nessuna vera spiegazione, a parte dire: «Beh, sì, ma siete inglesi». Nessuna vera ragione per il suo comportamento, né se potevamo cambiare qualcosa noi. Finché, qualche mese dopo, siamo tornati a casa e abbiamo notato che c’era del liquido davanti alla porta. E questo ha cominciato a succedere sempre più spesso. C’era del liquido davanti alla porta e, annusandolo, abbiamo capito che era urina. In pratica questo tizio saliva le scale mentre eravamo al lavoro e pisciava davanti alla nostra porta. Poi, una settimana dopo circa, siamo tornati a casa e la porta era stata sfondata a calci: era entrato in casa. Non aveva rubato niente, non c’era granché da rubare. Ma insomma, abbiamo chiamato la polizia. Ce ne siamo andati abbastanza in fretta dopo quell’episodio, ma è stata un’esperienza stranissima. Ripensandoci ora ci rido su, ma all’epoca è stato incredibilmente stressante. E poi non capivo davvero il perché. Prima i colpi, poi pisciare davanti alla nostra porta e poi entrare in casa nostra. Non abbiamo mai saputo la ragione per cui ci abbia fatto tutto questo. Ma insomma, ormai sono quasi 15 anni, ed è una storia divertente. All’epoca è stato piuttosto stressante, ma sì, bisogna stare attenti a dove si va a vivere.

  • S1 · E4
    October 23 · 33 min

    Neighbours - Co-housing: La stoffa che ci vuole! - S01E04

    [A seguire: TRADUZIONE messaggio Isabel] Che stoffa ci vuole per fare un co-housing? Tanta, soprattutto se devi confezionare borsette di tela! Quante volte avete detto con le amiche: « andiamo a vivere tutte insieme, sarà bellissimo, risate, comunità e aiuto pratico! ». Ma siamo veramente pronte a lasciare le nostre idiosincrasie, cattive abitudini e lati oscuri, per il bene della comunità? In questa puntata ci sporgeremo dalla finestra di un co-housing, per osservare piccoli dispettucci quotidiani, omertà al profumo di incenso, e la sempiterna difficoltà a comunicare! Pensavamo sarebbe stato tutto fiori e yoga e invece no, la creazione di un co-housing è più complessa di ciò che si può credere! Ne parliamo con Giorgia Di Cintio – architetta e dottore di ricerca europeo sui temi dell'abitare sociale e collaborativo. Direttrice di Fondazione Impact Housing. Parleremo di come si costruisce un co-housing, e soprattutto di come cambiano le relazioni di vicinato quando si hanno spazi e principi che in teoria sono comuni, ma… come si dice l’occasione fa il vicino… ladro? O non si dice? Siamo Serenella e Maddalena, e ogni settimana viaggeremo tra androni e ballatoi a tutte le latitudini per raccogliere le vostre storie di vicinato! Con l’aiuto di espert* sui temi sollevati, analizzeremo e commenteremo i vostri racconti, apriremo improbabili sportelli condominiali, perché, anche se ancora non lo sapete: sul pianerottolo ci sta tutto il mondo! [TRADUZIONE messaggio Isabel] Vivo in un “cohousing”, una forma di abitare collaborativo in un paesino vicino a Bruxelles. Siamo circa 50 persone, di cui 15 bambini, e condividiamo tutti una vecchia fattoria. Sono arrivata nel 2020, attratta dall’idea di vivere in modo collettivo come risposta alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Ma la vita in comunità, come ho scoperto strada facendo, ha le sue frustrazioni silenziose. Vivere con 50 vicini significa condividere tutto: spazi comuni, pasti, riunioni, feste. E a volte questa vicinanza crea tensione. Non conflitti drammatici, ma un lento stillicidio di piccole cose che, giorno dopo giorno, cominciano a pesare. Vi racconto due storie che spiegano bene cosa intendo. Ecco la prima. Ho passato diverse settimane nel laboratorio di cucito della comunità a realizzare delle borsette di tela per un’attività che avevo all’aperto. Il giorno prima dell’evento sono andata a prenderli e non c’erano più. Ho mandato un messaggio a tutta la comunità. Silenzio. Nemmeno un “che strano” come risposta. Ho passato quasi tutta la notte a cucire 20 borsette nuove e sono arrivata all’attività esausta e molto abbattuta. Qualche mese dopo, a una festa a casa di alcuni vicini, ho visto le mie borsette originali appese come decorazione. Durante la festa non ho detto niente, ma il giorno dopo mi sono fatta coraggio, sono andata a bussare alla loro porta e gliel’ho raccontato. La risposta è stata più o meno: “Ah, le abbiamo trovate in soffitta, ci sembravano carine”. A quanto pare le aveva prese uno dei loro figli. Ci sono state delle scuse vaghe, mi hanno restituito le borsette, ma senza una vera assunzione di responsabilità. E io mi sono ritrovata con 20 borsette in più che ormai non mi servivano a niente. La seconda storia riguarda le mie lezioni di yoga. Le tengo nella sala polivalente della comunità e un lunedì, poco prima di cominciare, ho trovato una delle coperte che usiamo sul pavimento, fradicia e con un fortissimo odore di pipì di cane. Ho mandato un messaggio a tutti. Di nuovo, silenzio. Solo grazie a un incontro casuale con una vicina in giardino ho scoperto cos’era successo. Qualcuno aveva organizzato una festa e aveva portato il cane di un invitato nello spazio comune, sistemandolo sopra la coperta, e poi se n’era dimenticato. Il cane, naturalmente, ha fatto i suoi bisogni, e la persona era andata a riprenderlo e se n’era andata senza dire niente, violando, tra l’altro, il regolamento interno della comunità sugli animali negli spazi comuni. Quello che mi pesa di più non sono gli episodi in sé, è il silenzio, il nascondersi dietro l’anonimato del gruppo, il modo in cui qualcuno può causare un problema, sapere di averlo causato e semplicemente sparire nel collettivo. E col tempo, questi silenzi si accumulano. Ognuno sembra piccolo. Tu lavi la coperta e vai avanti, cuci le borsette e vai avanti, ma il peso continua a crescere. Sono venuta al “cohousing” sperando di trovare qualcosa di diverso, un modo più consapevole e connesso di vivere. E per tanti aspetti l’ho trovato, ma mi sono anche ritrovata, come mi capita di dire, in un mondo in miniatura. Le stesse bolle, la stessa mancanza di tempo e la stessa tendenza a pensare: “Questo è un problema degli altri”, che esiste ovunque. E forse è proprio questa la vera lezione. Vivere in comunità non ci rende automaticamente più presenti l’uno per l’altro. Per quello credo serva qualcosa in più, ed è più difficile di quanto sembri.

  • S1 · E3
    October 16 · 25 min

    Neighbours - 50 sfumature di vicinato! - S01E03

    Puntata molto pepata! Ci aggiriamo, divertite, tra amplessi condominiali, sciacquoni pudici e pelacarote erotici. A guidarci Stefano Eleuteri, sessuologo e quindi, ovviamente, l'uomo che ne sa piu’ di tutt* su come stiamo messi oggi con il sesso. Aiuterà Maddalena e Serenella a capire come possiamo fare l'amore (e dintorni) in quella zona di confine tra pubblico e privato, tra divisori e muri portanti. Dall’adolescenza alla menopausa! Siamo Serenella e Maddalena, e ogni settimana viaggeremo tra androni e ballatoi a tutte le latitudini per raccogliere le vostre storie di vicinato! Con l’aiuto di espert* sui temi sollevati, analizzeremo e commenteremo i vostri racconti, apriremo improbabili sportelli condominiali, perché, anche se ancora non lo sapete: sul pianerottolo ci sta tutto il mondo!

  • S1 · E2
    October 9 · 31 min

    Neighbours - Cous Cous Klan - S01E02

    Con il naso puntato a nord-ovest in direzione di Bruxelles, oggi sentirete una storia che profuma di spezie e di accoglienza, con qualche nota di stereotipi abbattuti, e fragranze di risate e gratitudine. A rendere tutto più gustoso, le belle parole di Abderrahmane Amajou. Siamo Serenella e Maddalena, e ogni settimana viaggeremo tra androni e ballatoi a tutte le latitudini per raccogliere le vostre storie di vicinato! Con l’aiuto di espert* sui temi sollevati, analizzeremo e commenteremo i vostri racconti, apriremo improbabili sportelli condominiali, perché, anche se ancora non lo sapete: sul pianerottolo ci sta tutto il mondo!

  • S1 · E1
    October 2 · 29 min

    Neighbours - 9 to 5: what a way to make a home - S01E01

    In questa puntata vi raccontiamo un thriller avvincente con stendini e trapani fuori orario, ululati alla finestra e lettere anonime attaccate con lo scotch da rapitore. Risolviamo il caso con Paolo Boccagni che ci racconta come questi indizi portino a un’unica soluzione: capire cosa vuol dire fare casa in un paese straniero. Siamo Serenella e Maddalena, e ogni settimana viaggeremo tra androni e ballatoi a tutte le latitudini per raccogliere le vostre storie di vicinato! Con l’aiuto di espert* sui temi sollevati, analizzeremo e commenteremo i vostri racconti, apriremo improbabili sportelli condominiali, perché, anche se ancora non lo sapete: sul pianerottolo ci sta tutto il mondo!

  • October 1 · 11 min

    Neighbours - Intro: il mondo è vicino!

    Neighbours è il podcast che s’intrufola nei vostri palazzi, che origlia dai muri di cartongesso, che si sporge dai vostri ballatoi. Siamo Serenella e Maddalena, e ogni settimana viaggeremo tra androni e ballatoi a tutte le latitudini per raccogliere le vostre storie di vicinato! Con l’aiuto di espert* sui temi sollevati, analizzeremo e commenteremo i vostri racconti, apriremo improbabili sportelli condominiali, perché, anche se ancora non lo sapete: sul pianerottolo ci sta tutto il mondo!

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