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Uno Stato o un’Unione di Stati si armano per sentirsi più sicuro. Il vicino si sente minacciato e si arma a sua volta. È il «dilemma della sicurezza» teorizzato da John H. Herz nel Novecento e attuale nel 2026. Ma non è stata proprio la minaccia della distruzione nucleare reciproca a garantire durante la Guerra fredda un equilibrio, un ordine globale? Dalla Russia al riarmo europeo, dagli Usa alla Cina fino alle nuove tecnologie: come si distingue la deterrenza dalla minaccia? Ne parliamo con Luca Gino Castellin, docente di Storia del pensiero politico all’Università Cattolica del Sacro Cuore e curatore dell’edizione italiana di Il dilemma della sicurezza nella politica internazionale (Scholé).





