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J-TACTICS's show · Wednesday · 1 hr 41 min

J-TACTICS (S09 E05)

Lazio da sogno allo Stadium: la banda di Gattuso travolge 3-0 una Juve con l'elettroencefalogramma piatto. Il verdetto dell'Allianz Stadium è una sentenza senza appello: la Lazio batte la Juventus con un netto e perentorio 0-3, umiliando i padroni di casa e confermandosi in vetta alla classifica di Serie A a braccetto con l'Inter. Per la squadra di Luciano Spalletti, costretto a seguire la gara lontano dalla panchina per squalifica, si tratta di una vera e propria Caporetto interna, salutata dai fischi assordanti e impietosi del pubblico di casa al triplice fischio finale. La Juventus si presenta all'appuntamento orfana dei lungodegenti Locatelli, Yildiz e Thuram. I bianconeri partono provando a fare la partita e trovano persino la via del gol al 24', poi annullato dal VAR. La Lazio di Gennaro Gattuso, tuttavia, non si scompone, cresce minuto dopo minuto e al 37' colpisce: splendido cross di Zaccagni e inserimento aereo perfetto del difensore danese Oliver Provstgaard, che batte Vicario. Nella ripresa gli uomini di Spalletti tentano una timida reazione e sfiorano il pari al 55' con il neo-entrato Woltemade, che lambisce il palo su sponda di Kolo Muani. È solo un'illusione. Al 66' sale in cattedra l'altro danese della Lazio, Gustav Isaksen, che inventa un magnifico sinistro a giro che si insacca alle spalle di Vicario, firmando il raddoppio. La Juventus sprofonda, soprattutto mentalmente e, all'89', subisce il definitivo colpo del KO: una fulminea ripartenza laziale capitalizzata da Bashiru, che sigla lo 0-3 finale sotto lo spicchio dei tifosi biancocelesti in festa. La pesante sconfitta lascia strascichi pesanti nello spogliatoio bianconero. Nel post partita il difensore e capitano Gleison Bremer ha rilasciato infatti dichiarazioni destinate a far discutere: "Io non posso prendere in braccio tutti. Ci sono tanti giocatori nuovi e c'è chi, quando le cose vanno male, si nasconde per paura dei fischi". Con questa vittoria la Lazio vola a quota 19 punti confermando un avvio straordinario mentre la Juventus scivola a ben 8 lunghezze dalla vetta, aprendo ufficialmente una crisi d'identità, oramai costante negli ultimi anni. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

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Lazio da sogno allo Stadium: la banda di Gattuso travolge 3-0 una Juve con l'elettroencefalogramma piatto.
Il verdetto dell'Allianz Stadium è una sentenza senza appello: la Lazio batte la Juventus con un netto e perentorio 0-3, umiliando i padroni di casa e confermandosi in vetta alla classifica di Serie A a braccetto con l'Inter.
Per la squadra di Luciano Spalletti, costretto a seguire la gara lontano dalla panchina per squalifica, si tratta di una vera e propria Caporetto interna, salutata dai fischi assordanti e impietosi del pubblico di casa al triplice fischio finale.
La Juventus si presenta all'appuntamento orfana dei lungodegenti Locatelli, Yildiz e Thuram.
I bianconeri partono provando a fare la partita e trovano persino la via del gol al 24', poi annullato dal VAR.
La Lazio di Gennaro Gattuso, tuttavia, non si scompone, cresce minuto dopo minuto e al 37' colpisce: splendido cross di Zaccagni e inserimento aereo perfetto del difensore danese Oliver Provstgaard, che batte Vicario.
Nella ripresa gli uomini di Spalletti tentano una timida reazione e sfiorano il pari al 55' con il neo-entrato Woltemade, che lambisce il palo su sponda di Kolo Muani.
È solo un'illusione.
Al 66' sale in cattedra l'altro danese della Lazio, Gustav Isaksen, che inventa un magnifico sinistro a giro che si insacca alle spalle di Vicario, firmando il raddoppio.
La Juventus sprofonda, soprattutto mentalmente e, all'89', subisce il definitivo colpo del KO: una fulminea ripartenza laziale capitalizzata da Bashiru, che sigla lo 0-3 finale sotto lo spicchio dei tifosi biancocelesti in festa.
La pesante sconfitta lascia strascichi pesanti nello spogliatoio bianconero.
Nel post partita il difensore e capitano Gleison Bremer ha rilasciato infatti dichiarazioni destinate a far discutere: "Io non posso prendere in braccio tutti. Ci sono tanti giocatori nuovi e c'è chi, quando le cose vanno male, si nasconde per paura dei fischi".
Con questa vittoria la Lazio vola a quota 19 punti confermando un avvio straordinario mentre la Juventus scivola a ben 8 lunghezze dalla vetta, aprendo ufficialmente una crisi d'identità, oramai costante negli ultimi anni.

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