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show notes
Come funziona un museo d’arte contemporanea?
Invito a Vedere prosegue il viaggio fra figure e luoghi dell'arte, tracciando linee e connessioni che troveranno il loro culmine durante la 21a edizione di ArtVerona. La nuova puntata ci conduce a Museion, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano, attraverso le voci di Frida Carazzato, curatrice scientifica, Elena Bini, responsabile del reparto organizzazione collezione e archivio e Angela Rorro, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.
Il titolo è tratto dal dialogo con la curatrice, che riprende una metafora utilizzata da Francesco Vezzoli per descrivere Museion. Un'astronave non è fatta per restare ferma: esplora territori sconosciuti e anticipa rotte. Allo stesso modo, il museo d'arte contemporanea interroga il presente ma prova a spingersi più avanti. Dal racconto emerge l'attenzione che il museo rivolge al coinvolgimento della comunità e delle giovani generazioni, riconoscendo nell’arte contemporanea uno strumento per allenare uno sguardo critico e poliedrico sul presente.
Invito a Vedere prosegue il viaggio fra figure e luoghi dell'arte, tracciando linee e connessioni che troveranno il loro culmine durante la 21a edizione di ArtVerona. La nuova puntata ci conduce a Museion, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano, attraverso le voci di Frida Carazzato, curatrice scientifica, Elena Bini, responsabile del reparto organizzazione collezione e archivio e Angela Rorro, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.
Il titolo è tratto dal dialogo con la curatrice, che riprende una metafora utilizzata da Francesco Vezzoli per descrivere Museion. Un'astronave non è fatta per restare ferma: esplora territori sconosciuti e anticipa rotte. Allo stesso modo, il museo d'arte contemporanea interroga il presente ma prova a spingersi più avanti. Dal racconto emerge l'attenzione che il museo rivolge al coinvolgimento della comunità e delle giovani generazioni, riconoscendo nell’arte contemporanea uno strumento per allenare uno sguardo critico e poliedrico sul presente.





