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Passeggiamo ogni giorno nelle nostre città senza quasi accorgercene, attraversiamo strade e piazze, aspettiamo l’autobus, entriamo nei negozi, torniamo a casa: e intanto, accanto a noi, c’è tutta una vita che si muove: api che visitano i fiori di un balcone, insetti nascosti tra le foglie di una siepe, uccelli che trovano rifugio nei parchi urbani, piante che crescono spontaneamente tra il cemento e l’asfalto. In questa puntata del Giardino di Albert andremo alla scoperta della biodiversità urbana, di quell’intreccio di relazioni spesso invisibile ma fondamentale per il nostro benessere e per il futuro delle città. Con l’aumento della popolazione urbana e gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, gli spazi verdi assumono infatti un ruolo centrale. Parchi, giardini, orti, cortili condominiali e persino i nostri balconi possono contribuire a mitigare le isole di calore, offrire habitat a numerose specie e migliorare la qualità della vita di chi vive in città.
Ma come vengono scelte le piante che abitano questi spazi? Quali conseguenze hanno queste scelte sulla biodiversità e sul microclima urbano? E quanto contano le nostre decisioni quotidiane nel plasmare l’ecosistema cittadino? Per rispondere a queste domande è nato il progetto PAPPUS, uno studio interdisciplinare coordinato dall’Istituto federale di ricerca WSL che coinvolge Lugano, Ginevra e Zurigo. In compagnia del biologo Marco Moretti, responsabile del progetto, e della giardiniera naturale Alessandra Knuser, scopriremo come nasce la biodiversità in città e quale ruolo giocano cittadini, giardinieri, proprietari e amministrazioni pubbliche nel costruirla giorno dopo giorno.
Pronti a fare nuove scoperte? Nei parchi cittadini di Lugano, tra alberi secolari, prati fioriti, orti urbani e zone lasciate volutamente più selvatiche., impareremo a osservare gli spazi verdi con occhi diversi, a distinguere le piante autoctone da quelle esotiche, a capire perché un semplice fiore può fare la differenza per un impollinatore e perché persino un tronco lasciato a decomporsi può trasformarsi in una preziosa risorsa per la vita urbana.





