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In questa puntata di Fronte Retro, raccontiamo il film “Momenti di gloria” di cui bastano alcune note della colonna sonora di Vangelis per suscitare in noi emozioni sempre vive. Un film che ci conquista con le sue immagini raffinate e l’attenzione ai particolari, quali i costumi e le scenografie.
Questa storia di amicizia e di valori eterni, spiazzò tutti alla notte degli Oscar del 1982, conquistando 4 statuette. Il suo regista era Hugh Hudson, troppo frettolosamente dimenticato da una Hollywood che non perdona gli insuccessi.
Ma il nostro racconto, come al solito non si ferma al film, entra in profondità nelle storie che ispira e nelle domande che suscita: si può coniugare lo sport ad alti livelli con il proprio credo religioso? Si può rinunciare alla fama e alla gloria per rispettare, per esempio, il giorno di riposo e preghiera?
Raccontiamo due atleti: il primo, ovviamente, è il personaggio interpretato da Ian Charleson nel film: Eric Liddell, un uomo che non cambiò mai le sue convinzioni, fino alla morte, sopraggiunta in un campo di prigionia in Cina durante la Seconda guerra mondiale. Il secondo è il più grande triplista della storia: Jonathan Edwards, ancora detentore del record del mondo della specialità, stabilito a Goteborg nel 1995. Lui, cristiano evangelico, non gareggiava mai la domenica, fino alla svolta nata da una lettura diversa del suo destino, interpretando il suo talento come glorificazione del Signore. Una convinzione che però, al termine della carriera, scemò sempre più, fino alla perdita della fede.
Buon ascolto!
Questa storia di amicizia e di valori eterni, spiazzò tutti alla notte degli Oscar del 1982, conquistando 4 statuette. Il suo regista era Hugh Hudson, troppo frettolosamente dimenticato da una Hollywood che non perdona gli insuccessi.
Ma il nostro racconto, come al solito non si ferma al film, entra in profondità nelle storie che ispira e nelle domande che suscita: si può coniugare lo sport ad alti livelli con il proprio credo religioso? Si può rinunciare alla fama e alla gloria per rispettare, per esempio, il giorno di riposo e preghiera?
Raccontiamo due atleti: il primo, ovviamente, è il personaggio interpretato da Ian Charleson nel film: Eric Liddell, un uomo che non cambiò mai le sue convinzioni, fino alla morte, sopraggiunta in un campo di prigionia in Cina durante la Seconda guerra mondiale. Il secondo è il più grande triplista della storia: Jonathan Edwards, ancora detentore del record del mondo della specialità, stabilito a Goteborg nel 1995. Lui, cristiano evangelico, non gareggiava mai la domenica, fino alla svolta nata da una lettura diversa del suo destino, interpretando il suo talento come glorificazione del Signore. Una convinzione che però, al termine della carriera, scemò sempre più, fino alla perdita della fede.
Buon ascolto!