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⛏️ Aprile 2024, blocco 840.000. Oltre alla ricompensa dell'halving, dentro quel blocco c'erano 37,67 Bitcoin di sole commissioni: circa 2,4 milioni di dollari, pagati da chi voleva entrare lì e non nel blocco dopo. È il blocco più caro nella storia di Bitcoin.
Ma chi ha deciso quel prezzo? Non esiste un listino: esiste la mempool.
📌 Cosa trattiamo
• Da memory pool a "vasca della memoria": perché non esiste UNA mempool, ma ogni nodo ha la sua
• Non è una coda, è un'asta: il mercato dello spazio dentro i blocchi
• Le commissioni si misurano in satoshi per virtual byte: si paga il peso, non il valore trasportato
• L'esempio dell'azienda di traslochi: 50 euro per un armadio, 30 euro per una scatola di scarpe
• Perché una transazione fatta di tanti piccoli "pezzettini" pesa (e costa) di più
• Perché ogni nodo tiene circa 300 MB e come questo limite difende dallo spam
• Perché la mempool che conta davvero è quella dei miner
• Inviata non vuol dire confermata: cosa succede quando la mempool è congestionata
• RBF (Replace by Fee): rimandare la stessa transazione pagando di più
• CPFP (Child Pays for Parent): quando è chi riceve a spingere la transazione
• La società che nel 2023 ha allegato 20 Bitcoin di commissioni a una transazione da 2.000 dollari
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Io sono Marco Costanza e questo è BlockTime.
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