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Alice · Yesterday · 1 hr 5 min

Abitarsi

Abitarsi Storie di case, città e corpi che cambiano. Quanti sono i modi di occupare lo spazio? C’è chi mette radici in una città lontanissima e chi, al contrario, non riconosce più il luogo in cui è nato. C’è chi si sente in pericolo nel proprio appartamento, o chi si sente a casa dovunque, basta che ci sia il gatto. C’è chi impara con gioia ad abitare un corpo più vecchio, e chi non riesce mai a venirci a patti. Insomma, oggi Alice parla di case, città e corpi e che cambiano. Jonathan Bazzi (autore di Febbre, caso editoriale e libro finalista al Premio Strega 2020) il sei ottobre ha pubblicato “Bestiola” (Mondadori), un romanzo che comincia con il racconto della malattia della gatta Mirtilla e finisce per diventare una riflessione sulla casa e sulla solitudine, sul narcisismo e la competizione, sul lavoro povero e sul sentirsi al sicuro, sul fatto di trovare la propria dimensione solo in relazione a un animale. Romolo Bugaro (autore di narrativa più volte finalista al Campiello) ha scritto per Einaudi “I ragazzi di sessantacinque anni”, seguito da “I ragazzi di sessant’anni.” Ma cinque anni cambiano poi così tante cose? Per Bugaro sì. Chi giocava a tennis ora è passato al burraco; chi faceva serata, ora, se tira tardi, vuole solo dimostrare qualcosa. Questo romanzo divertentissimo mette in scena una miriade di modi in cui i ragazzi più maturi possono stare al mondo. Infine, un libro di poesie sulla città di Milano – questo il consiglio del mese di Roberto Galaverni. “Milano porto di mare. La poesia e la città”, a cura di Luca Mastrantonio, racconta di come lo spazio influenza la poesia e di come, a sua volta, la poesia è « al centro della vita interiore di tanti e della scena pubblica».

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Abitarsi Storie di case, città e corpi che cambiano. Quanti sono i modi di occupare lo spazio? C’è chi mette radici in una città lontanissima e chi, al contrario, non riconosce più il luogo in cui è nato. C’è chi si sente in pericolo nel proprio appartamento, o chi si sente a casa dovunque, basta che ci sia il gatto. C’è chi impara con gioia ad abitare un corpo più vecchio, e chi non riesce mai a venirci a patti. Insomma, oggi Alice parla di case, città e corpi e che cambiano.  Jonathan Bazzi (autore di Febbre, caso editoriale e libro finalista al Premio Strega 2020) il sei ottobre ha pubblicato “Bestiola” (Mondadori), un romanzo che comincia con il racconto della malattia della gatta Mirtilla e finisce per diventare una riflessione sulla casa e sulla solitudine, sul narcisismo e la competizione, sul lavoro povero e sul sentirsi al sicuro, sul fatto di trovare la propria dimensione solo in relazione a un animale.  Romolo Bugaro (autore di narrativa più volte finalista al Campiello) ha scritto per Einaudi “I ragazzi di sessantacinque anni”, seguito da “I ragazzi di sessant’anni.” Ma cinque anni cambiano poi così tante cose? Per Bugaro sì. Chi giocava a tennis ora è passato al burraco; chi faceva serata, ora, se tira tardi, vuole solo dimostrare qualcosa. Questo romanzo divertentissimo mette in scena una miriade di modi in cui i ragazzi più maturi possono stare al mondo. Infine, un libro di poesie sulla città di Milano – questo il consiglio del mese di Roberto Galaverni. “Milano porto di mare. La poesia e la città”, a cura di Luca Mastrantonio, racconta di come lo spazio influenza la poesia e di come, a sua volta, la poesia è « al centro della vita interiore di tanti e della scena pubblica».